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Polverigi (Ancona) - Teatro, stasera apre “Legámi”, Festival internazionale di Polverigi


Stasera, giovedì 24 giugno dalle 19 Inteatro apre la sua casa, Villa Nappi a Polverigi (Marche – An) , a pubblico, artisti e abitanti del luogo per una tre giorni di kermesse tra musica, danza, teatro e performance. Il tradizionale appuntamento di Polverigi con le arti performative contemporanee quest'anno va sotto il titolo di Legàmi, intesi – riferisce testualmente una nota dell’Ufficio stampa di Inteatro - come i fili sottili che si intrecciano in una trama di passione, tenacia e coraggio. Legàmi sono le relazioni che si creano e si sviluppano in un incontro creativo. Legàmi sono le interazioni tra il luogo, il pubblico e gli artisti. Legàmi sono gli incontri che nascono nello scambio e nella condivisione. E allo scambio di pensieri, riflessioni e idee sono dedicate le due ospitalità internazionali, Antologia dell’ottimismo di Pieter De Buysser e Jacob Wren e Made in paradise con Yann Duyvendak e Omar Ghayatt, protagonisti della prima giornata della rassegna. “Come non perdere l'ottimismo nel  mondo di oggi?” É questa la domanda che lo scrittore Pieter De Buysser e il performer Jacob Wren si pongono con la loro Antologia. Una lettura-performance che mira a comprendere se un mondo ottimista, oggi, sia possibile. Rifiutando di scegliere tra un pessimismo inesorabile, nella società in cui viviamo, e un ottimismo naif, il duo propone una terza alternativa: un “ottimismo critico” che contraddistingua il XXI secolo. De Buysser e Wren mirano a dimostrare che l'ottimismo critico non è una forma di ingenuità, bensì una forma di sovversione, nonché l'unica soluzione ipotizzabile, la più adatta e produttiva sul piano pragmatico. Antologia dell’ottimismo è una lettura-performance dove gli artisti presentano al pubblico i contributi fino ad ora raccolti di artisti, filosofi, politici, scienziati, uomini d'affari, intellettuali e giornalisti, ai quali, in una lettera, hanno chiesto di esprimere la propria opinione sull’ottimismo critico, con una foto, un testo, una scultura, una canzone, per ampliare la loro Antologia. Non solo uno spettacolo, quindi, ma un work in progress che vuole essere una conferenza magistrale dove anche il pubblico viene interpellato e reso partecipe, invitato ad inviare il proprio contributo. La messa in scena è scarna e sobria, gli attori “armati” solamente di cartoncini e pennarelli, tentano di resistere allegramente a una visione pessimistica del mondo, rendendo partecipe il pubblico come  in una serata tra amici. Spontanei e naturali in scena, Pieter De Buysser e Jacob Wren  sono diversi e complementari, un duo pessimista e ottimista, in una versione contemporanea e duale di Candide di Voltaire. Antologia dell’ottimismo è uno spettacolo che fa riflettere e ridere allo stesso tempo. Una giostra verbale, disinibita e creativa, che crea stupore e meraviglia in ogni istante. Un processo creativo che celebra la fede nella facoltà dell'uomo di reagire e innovare partendo da ciò che esiste già, nel bene e nel male. Un'apologia di un ottimismo critico in azione, in quanto come il pessimismo tende al compiacimento depressivo, l'ottimismo che non agisce è inutile, non serve. Come sosteneva Gramsci: “Unire il pessimismo dell'intelligenza all'ottimismo della volontà”  La performance parte dalla posizione dei due artisti per aprirsi sugli esempi sempre più estesi alla realtà globale: un soggetto in apparenza leggero che diventa un vero e proprio dibattito basato su una benefica provocazione.   A seguire, al Cinema Italia, in prima nazionale, la performance di Yann Duyvendak e Omar Ghayatt Made in paradise. In un luogo non convenzionale dove pubblico e artisti condividono gli stessi spazi, i due performer, l’uno svizzero, l’altro egiziano, si incontrano, si confrontano, si scrutano. E ognuno, dalla propria prospettiva, scopre il mondo dell'altro, con le proprie frustrazioni, paure, emozioni, inevitabilmente soggettive, inevitabilmente specifiche del proprio mondo. Made in paradise svela, fin dal titolo, la volontà di comprendere e accettare l’altro, valicare le barriere fisiche e mentali: dalla visione attivista occidentale “made in” al “paradise” religioso dell'Islam. Lo spettacolo crea uno spazio condiviso con il pubblico che, parte attiva nella “scrittura” dello spettacolo,  ha la possibilità di passare da un mondo all'altro, di mettersi in gioco nella relazione. Una performance intelligente, sensibile e ludica che genera riflessioni che vanno al di là della confusione latente che identifica il mondo arabo e la religione ed esplora la cultura islamica nella sua alterità, in cammino verso l'altro. Le paure e i fantasmi che il mondo mussulmano ha generato, spesso deformati dalla lente dei media, i rapporti tra occidente e oriente sono guardati attraverso le rappresentazioni che questi due mondi sviluppano uno in rapporto all'altro. Yann Duyvendak ha trasposto in forma artistica la propria esperienza dello choc culturale, dell'identità e dei fraintendimenti interculturali (Yan Duyvendak e Omar Ghayatt, si sono incontrati realmente, circa un anno fa per la prima volta, prima al Cairo, poi in Svizzera). In Made in paradise, l'Altro è uno specchio che rinvia a noi stessi, contribuendo così a costituire la coscienza della propria identità. Attraverso l'esperienza dell'Altro e l’analisi del timore che suscita in ognuno di noi, Made in paradise vuole spiegare, attraverso un semplice sguardo dalla fessura di uno chador, tutto un  mondo.   Il pubblico potrà assistere, inoltre, in prima assoluta, al debutto di Adamo’s home di Portage: il rapporto dell'uomo con la propria contemporaneità visto attraverso ”incidenti” microesplosioni, cedimenti e crolli. Sarà possibile, anche, giocare con le parole nell’installazione interattiva di OHT (Fino a quando ti muovi), ed essere sorpresi per le vie di Polverigi, ad orari imprevisti, dalla parata di fantasmi - apparizioni umane, suoni - di Un’ottima lettera, che invadono lo spazio lasciandolo poi  vuoto allo sguardo dello spettatore (Pompa pulveris). A partire dalle 19, inoltre, Villa Nappi sarà animata da un progetto speciale dedicato all’Ambiente: Oca Verde – la rivincita dell’oca intelligente, dedicato alla promozione del dialogo tra cittadini, comunità scientifica e realtà produttive locali. Il parco di Villa Nappi diverrà una vera e propria officina ambientale, in cui condividere idee ed informazioni, riflettere sulle tematiche proposte tramite installazioni e percorsi espositivi, giocare a Il Gioco dell’Oca Verde.  

di Redazione | 24/06/2010

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