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Cosenza (Cosenza) - Regole certe per il decoro urbano. Ultimi passaggi per il Piano dell’Arredo e del Decoro Urbano prima dell’approdo in Consiglio comunale


Il Comune di Cosenza sta per dotarsi del “Piano dell’Arredo e del Decoro Urbano”, uno strumento che, nelle intenzioni degli amministratori, regolamenterà in maniera certa una materia che, ad oggi, è stata trattata soltanto nelle sue implicazioni di carattere economico, attraverso il regolamento della COSAP, il tributo per l’occupazione del suolo pubblico, ignorando tutti quegli aspetti di carattere tecnico, ed è il caso di dire anche estetico, dai quali invece non si può prescindere parlando di installazioni di elementi di arredo urbano su suolo pubblico o su suolo privato aperto al pubblico. La questione è complessa e non è certo un caso che ci siano voluti un po’ di mesi di lavoro per arrivare all’elaborazione di questo strumento al quale, su imprimatur del Sindaco Mario Occhiuto, ha lavorato il settore Pianificazione del Territorio, diretto dall’architetto Lorenza Tucci, in sinergia con altri uffici – vedi attività economiche e produttive per esempio – coinvolti a vario titolo,  e con la guida del competente assessorato guidato da Davide Bruno. Al giovane amministratore il compito questa mattina di aprire la presentazione del Piano ad una platea composta da rappresentanti di associazioni di categoria oltre che di ordini professionali perché “se è vero – ha detto l’assessore Bruno – che il Piano è stato già licenziato dalla commissione consiliare competente, il che lo rende pronto ad essere inserito nell’Ordine del Giorno di un prossimo Consiglio comunale, è altrettanto vero però che prima ancora vogliamo condividerlo con le categorie interessate, ben disponibili in un arco di tempo definito a recepire alla pianificazione urbana sostenibile ha tenuto a precisare il carattere assolutamente costruttivo del Piano che, “osteggiando un abusivismo dilagante del quale, una volta approvato, diverrà naturale strumento preventivo, vuole assolutamente valorizzare le attività commerciali e ristorative, potenziandone l’attrattività nelle loro componenti di arredo urbano”. Bruno ha ricordato altresì come l’importante lavoro, elaborato dal Settore pianificazione del territorio, abbia avuto a monte un’attività di controllo prima e subito dopo di censimento dell’esistente, che ha portato alla verifica del livello di abusivismo esistente e, in molti casi, anche a constatare il millantato possesso di autorizzazioni risultate inesistenti. “C’è quindi l’assoluto bisogno – ha concluso l’assessore Bruno – di regole certe, grazie alle quali le attività commerciali possano avviare percorsi virtuosi che favoriscano la libera concorrenza”. Ecco allora che il Piano dell’Arredo e del Decoro Urbano sviscera tutto ciò che dovrà essere a partire dalla sua definitiva approvazione. L’esposizione del dirigente Lorenza Tucci chiarisce che si è cercato di non lasciare nulla al caso, dettagliando il più possibile i vari aspetti dell’intricata materia. Volendo schematizzare i contenuti, il Piano disciplina intanto la suddivisione del territorio che, speculare al Piano Strutturale Comunale, è diviso in zone omogenee e, ancora più nello specifico, in ambiti sensibili, quali possono essere ad esempio il centro storico o l’ambito del MAB, quelli che per ‘vocazione’ saranno soggetti a qualche limitazione in più. Sarà il Piano dell’Arredo e del Decoro urbano a stabilire inoltre i suoli destinati all’occupazione; le attività consentite; le tipologie, dimensioni, materiali e colori di riferimento; la durata, l’onerosità e la competenza al rilascio dell’autorizzazione; la competenza dell’esercizio dell’attività di controllo, prevenzione e repressione degli abusi. L’allegato regolamento attuativo conterrà, in applicazione di quanto previsto così scrupolosamente dal Piano, una modulistica sia esterna, a vantaggio di chi deve produrre istanza di concessione, sia interna agli uffici per una adeguata attivazione delle procedure di rilascio dell’autorizzazione. Un elemento sul quale è stato posto l’accento riguarda i tempi e le modalità di attuazione del Piano, evidenziati tanto dall’assessore Bruno quanto dal Dirigente Tucci. Una volta approvato in Consiglio Comunale, il Piano resterà in pubblicazione 90 giorni. Ed è in questo arco temporale che gli esercizi commerciali dovranno, per così dire, mettersi in regola. Come? Presentando una richiesta ex novo se sprovvisti di autorizzazione ma, anche se già titolari di autorizzazione, dovranno comunque presentare nuova istanza nella quale dichiarare la conformità al Piano, piuttosto che la conformabilità o piuttosto la non conformità.  

di Redazione | 11/03/2014

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