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Bolzano (Bolzano) - Quale bellezza salverà il mondo? Il Centro Pace del Comune di Bolzano promuove ciclo di incontri


Il sociologo polacco Zygmunt Bauman. la filosofa ungherese erede di Annah Arendt, AGNES HELLER, il teologo Vito Mancuso, il critico letterario Goffredo Fofi, il missionario Alex Zanotelli, la fisarmonicista dell'orchestra femminile di Auschwitz, l'ebrea tedesca Esther Bejarano, l'economista referente del manifesto "renaidamo illegale la povertà" Riccardo Petrella, la sinta tedesca sopravvissuta agli esperimenti dell'angelo della morte, Josef Mengele, Rita Prigmore, Il poeta e filosofo Marco Guzzi, il biblista Alberto Maggi. Sono alcuni degli ospiti che cercheranno di individuare i significati di una bellezza che sia in grado di rivelare i tratti etici della pace, della nonviolenza, della giustizia, della riconciliazione e della bontà, in un tempo di oscuramento sociale e di crollo verticale di quel motore della storia che si chiama "utopia", ossia il principio-speranza. Stamane nel corso di una conferenza stampa in Municipio l'Assesore Comunale competente Luigi Gallo ed il responsabile del Centro Pace Francesco Comina, hanno illustrato il nutrito programma di appuntamenti. "Si tratta -ha detto Gallo- di promuovere anche attraverso incontri come quelli in programma nella prima parte del 2014,  la cultura della pace, della non violenza, dell'antirazzismo". Si partirà giovedì 2 gennaio alle ore 18 nella Sala di Rappresentanza del Comune con una riflessione del missionario comboniano Alex Zanotelli intorno alla bellezza di Nelson Mandela (IL SOGNO DIURNO DI NELSON MANDELA. PER UN MONDO SENZA PIU' CATENE) L'itinerario proseguirà nei mesi successivi con riflessioni e testimonianze che ruotano intorno al grande quesito posto da Fëdor Dostoevskij nel suo libro "L'idiota": "Quale bellezza salverà il mondo?" E si procederà fino a giugno con grandi pensatori come il teorico della modernità liquida Zygmunt Bauman e la prestigiosa filosofa ungherese che ha ricoperto la cattedra di Aannah Arendt, Agnes Heller. Uno dei momenti principali sarà il convegno del 22 febbraio in ricordo di Josef Mayr-Nusser quando verrà a raccontare la sua incredible storia l'ultima sopravvissiuta dell'orchestra femminile di Auschwitz, Esther Bejarano, che in Germania ha ricevuto la grande croce al merito della Bundesrepublik e sulla sua vicenda è uscito qiuest'anno il film "Mut zum Leben". La Bejarano, a 89 anni, continua a testimoniare i valori dell'antifascismo e dell'antinazismo e canta ancora nel gruppo rap Microphone Mafia. Ma altri saranno gli ospiti significativi e i temi di riflessione, da quello sulla legalità con il noto teologo Vito Mancuso che dialogherà con Guido Rispoli. E ancora il tema del lavoro con l'economista Riccardo Petrella, referente del progetto "Rendiamo illegale la povertà", il tema dell'etica nel giornalismo con un ricordo del reporter polacco Ryszard Kapuscinski affidato al critico letterario Goffredo Fofi. E ancora una riflessione sulla possibilità della poesia oggi, riecheggiando il tema affontato da Eugenio Montale a Stoccolma nel ricevere il premio Nobel: "E' ancora possibile la poesia?" E la bellezza nei vangeli, nell'arte, nel dialogo interculturale e interreligioso. Insomma, il mosaico della pace. Il ciclo di incontri è organizzato da Centro per la pace in collaborazone con la Libera Università di Bolzano. Altre associazioni collaborano su singoli eventi.

di Redazione | 30/12/2013

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