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Crosia (Cosenza) - Situazione finanziaria: Iaquinta e Conforti stigmatizzano l’operato dell’esecutivo comunale


Il dibattito politico cittadino in questi giorni è caratterizzato da un continuo botta e risposta fra maggioranza e opposizioni. Stavolta a intervenire sono i consiglieri comunali di minoranza Biagio Iaquinta e Paolo Conforti (Uniti per in centrosinistra). In un pubblico documento esordiscono affermando che il Comune di Crosia <<esce da una procedura di dissesto alla fine degli anni Novanta con i conti in equilibrio e senza debiti. In sole due amministrazioni (2000/2005, 2005/2008) si accumulano debiti fuori bilancio per milioni di euro che impone, a chi gridava dai palchi nel 2009, e che poi vinse le elezioni, rigore e buona amministrazione partendo proprio da una sana cernita di tali debiti per individuarne quelli certi ed esigibili ed, inoltre, quelli frutti di “allegre gestioni”>>. Dunque, il commento: <<Niente di tutto questo è stato fatto in cinque anni, nonostante le sollecitazioni di chi allora condivideva quella maggioranza, mettendoli tutti nel calderone da pagare, con un conto salato, ancora una volta, per gli ignari cittadini>>. E spiegano: <<due strade possibili: il dissesto finanziario o l’adesione al Piano di riequilibrio finanziario con prestito pluriennale dello Stato. Nel primo caso le tasse si sarebbero dovute aumentare al massimo, con un rientro in anni 3, e con l’individuazione, da parte della Corte dei Conti dei responsabili, che avrebbero pagato di tasca propria, fino ad arrivare all’ineleggibilità per 10 anni di quegli amministratori rei della voragine di debiti. Nel secondo caso, quello adottato e voluto dal Sindaco Aiello e dal suo assessore al Bilancio, il piano di riequilibrio con prestito pluriennale che, comunque, prevede l’aumento delle tasse, che congela il Comune per 10 anni, e che, tuttavia, non individuerà mai i responsabili materiali del disastro finanziario>>. Si chiedono, quindi, Iaquinta e Conforti: <<Perché devono pagare sempre i cittadini, in un periodo, fra l’altro di ristrettezze economiche? Quale giustizia per chi ha sempre pagato le tasse perché non risulta un evasore? Come farà il Sindaco ad andare incontro ai ceti meno abbienti?>>. A loro giudizio <<irresponsabile non è chi propone, con un emendamento, la riduzione dell’aliquota Imu per la prima casa, nemmeno discussa da questa maggioranza, ma chi ha salvaguardato l’interesse personale a quello della comunità. Sta di fatto che a Natale, sotto l’albero, il Sindaco Aiello ed il suo assessore al Bilancio hanno fatto trovare l’ennesimo bel regalo frutto della cattiva gestione >>. 

di Redazione | 27/12/2013

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