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Longobucco (Cosenza) - Via delle Miniere e acquisizione palazzo Museo della tessitura, la minoranza non condivide le scelte dell'esecutivo


di FRANCESCO MADEO - L’acquisizione da parte del Comune del Palazzo Citino sito in piazza Matteotti da adibire a museo della Tessitura e gli interventi programmati su La Via delle Miniere fanno discutere le forze politiche . “Studiando attentamente le delibere di giunta relative ai nuovi lavori da effettuarsi lungo il sentiero-attrezzato “La Via delle Miniere” e l’allestimento di un museo presso l’antico Palazzo Citino –è scritto in una nota del gruppo di opposizione- non possiamo fare a meno di porci alcune domande e di suggerire alcune riflessioni. Negli ambienti destinati al museo della tessitura (da precisare che in materia già esistono una mostra privata, uno spazio espositivo curato dal Parco della Sila ed un Centro Professionale Regionale) dovrebbero essere esposte “solo” sei coperte. Evidentemente i nostri amministratori non conoscono affatto il valore della tessitura artistica longobucchese, la sua ricchezza e laboriosità, dimenticando del tutto che i nostri amati e preziosi tessuti sono il frutto di particolari tecniche e abilità produttive, queste si da recuperare, conservare, valorizzare. Negli ambienti destinati agli argenti “addirittura” –sottolinea la nota- dovrebbero essere ospitate le foto degli oggetti liturgici esposti nel piccolo museo parrocchiale della Chiesa Matrice. E qui ci sfuggono realmente i motivi per cui i turisti e non solo, dopo avere osservato gli argenti originali in chiesa, dovrebbero recarsi presso il Palazzo Citino per “ammirare” delle semplici foto. E poi tutti sanno, Mons. De Capua docet, che gli argenti della Chiesa Matrice nulla hanno a che fare con la nostra storia mineraria. Per Bruno da Longobucco, è prevista l’esposizione di una “digitalizzazione di un libro a lui dedicato”. Allora, se si tratta semplicemente di “un libro a lui dedicato”, tanto vale esporre l’originale. Altra cosa naturalmente sarebbe la digitalizzazione di tutti i manoscritti e stampe di Bruno, con riproduzione delle preziose miniature”. Scrive ancora il gruppo Per Longobucco centro e frazioni unite: “I codici sono facili da reperire, visto il lavoro già svolto dal nostro concittadino Dr. Antonio Adorisio. 

di Francesco Madeo | 25/09/2013

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