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Longobucco (Cosenza) - "Coperte sponsali di Longobucco", convegno con l'assessore regionale Caligiuri


di FRANCESCO MADEO -  “Coperte sponsali di Longobucco, Bene Culturale prezioso”. Questo il filo conduttore che ha animato il dibattito svoltosi a Longobucco, nella seconda giornata della Settimana della Tessitura, a cura della Provincia di Cosenza, alla presenza dell’assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri. Alla tavola rotonda  “Arte Tessile in Calabria tra Innovazione e Tradizione”, hanno partecipato: Melissa Acquesta, Marco Velludo, Luigi Stasi e Mimmo Bevacqua. Ha introdotto i lavori Bruno De Luca, assessore comunale, il quale, ha proposto a Caligiuri l’istituzione della “Settimana della Tessitura itinerante”, nei centri e nei luoghi più importanti della Calabria e dell’Italia, all’interno di un itinerario delle eccellenze calabresi. Marco Velludo, ha proposto la catalogazione dei beni manifatturieri tessili di Longobucco, spiegando come, “attraverso le nuove tecnologie, è possibile oggi portare il mondo a Longobucco e Longobucco nel mondo”. Ha anche sottolineato che “i tanti emigrati longobucchesi possono essere i primi ambasciatori nel mondo dei beni e delle risorse locali”. Melissa Acquesta ha insistito sulla “catalogazione delle coperte sponsali piu antiche, di proprietá sia pubblica che privata, presenti sul territorio, secondo la normativa ICCD. Il concetto di base è che la coperta sponsale, legata alla tradizione, anche giuridico-contrattuale di "dote" e "corredo", viene oggi giustamente considerata non più un tessuto basso ma un vero "bene culturale" ed in quanto tale, secondo la definizione del Codice dei Beni Culturali (2004) in vigore, è "testimonianza avente valore di civiltà", un bene identitario che racconta antropologicamente la storia di Longobucco e che necessità finalmente di essere indagato con approccio scientifico così da diventare oggetto di tutela prima e valorizzazione poi. Il sindaco Luigi Stasi ha confermato “la volontà del Comune per la catalogazione ai fini della conoscenza e promozione nel mondo di quelle che sono vere e proprie opere d’arte”. Stasi ha confermato l’acquisizione da parte del Comune stesso di tre antichi palazzi del centro storico cittadino nei quali istituire tre sezioni museali della Tessitura, dell’Argentera di Longobucco e uno dedicato al famoso chirurgo vissuto nel 1200 Bruno da Longobucco, cofondatore dell’Università di Padova a cui si devono le prime scoperte nel campo della chirurgia.  Il vice presidente della Provincia Mimmo Bevacqua ha sottolineato “la necessità di innovare nella tradizione” e dell’utilizzazione dei fondi comunitari ai fini di una vera progettualità”. Bevacqua ha apprezzato il lavoro che Caligiuri sta svolgendo a favore dello sviluppo della Cultura in Calabria. L’assessore regionale ha affermato come “il futuro è unire tradizione e innovazione”. Tra i problemi calabresi, Caligiuri ha sottolineato quello della poca conoscenza della storia della Calabria, della troppo autoreferenzialità dei calabresi e del non fare rete. I tessuti sono un Bene Culturale ed è necessaria una loro catalogazione. “Una comunità priva di identità –ha ancora detto- è priva di storia”. Caligiuri ha anticipato la presentazione di un Piano regionale sulla Cultura nella quale troverà posto una sezione dedicata ai tessuti, filati e alla tessitura tradizionale. “No alla politica dell’assistenza e sì alla cultura che produce sviluppo. Abbiamo superato tempi peggiori, ha detto infine l’assessore regionale ,assicurando che “La Calabria sta cambiando grazie alla Cultura”.

di Francesco Madeo | 22/08/2013

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