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Crosia (Cosenza) - Parte oggi la stagione balneare 2010. Ordinanza del Sindaco Aiello


Da oggi, 14 giugno, si da ufficialmente il via alla stagione balneare. E’ quanto emerge da un’apposita ordinanza emessa dal sindaco di Crosia, Gerardo Aiello. Il documento del Primo cittadino è finalizzato a regolare al meglio la fruibilità delle spiagge e degli specchi acquei. La stagione balneare, dunque, è compresa fra il 14 giugno e il 31 agosto nelle aree rientranti nella competenza territoriale del Comune ionico. Per la durata della stagione balneare presso le strutture balneari devono essere operativi i servizi di salvataggio. Per quanto concerne le zone di mare riservate ai bagnanti, l’ordinanza chiarisce che gli specchi acquei antistanti il litorale del Comune di Crosia sono, durante il periodo della stagione balneare, destinati prioritariamente alla balneazione per una distanza di 200 metri dalla battigia. Il nuotatore che si trovi al di fuori delle acque riservate alla balneazione ha facoltà di utilizzare i segnali previsti per il subacqueo, con sagola non più lunga di 3 metri. Sulle spiagge e negli specchi acquei riservati alle attività balneari è vietato lasciare natanti in sosta o all’ancoraggio ad eccezione di quelli destinati al noleggio o alle operazioni di assistenza e salvataggio; tirare a secco imbarcazioni da pesca e distendere le reti. Gettare a mare o lasciare nelle cabine o sugli arenili rifiuti di qualsiasi genere. Accendere fuochi o falò, salvo in occasione di particolari manifestazioni preventivamente autorizzate; Introdurre e usare bombole di gas o altre sostanze infiammabili senza la prescritta autorizzazione. I concessionari di strutture balneari devono attivare un efficiente servizio di soccorso e salvataggio presso ogni stabilimento balneare. Durante l’orario di apertura, e comunque dalle ore 8 alle ore 20, i concessionari devono organizzare e garantire con continuità il servizio di soccorso e assistenza ai bagnanti, con postazione sopraelevata obbligatoria, con almeno un assistente abilitato al salvataggio, con brevetto in corso di validità.  Sulle spiagge e negli specchi acquei antistanti è vietato occupare con ombrelloni, sedie, sedie a sdraio, sgabelli, teli, ecc., nonché mezzi nautici, la fascia minima di 3 metri dalla battigia, destinata esclusivamente al libero transito con divieto di permanenza, esclusi i mezzi di soccorso, e quelli per il commercio in forma itinerante, per i quali le soste nello stesso posto sono consentite per il tempo strettamente necessario alla singola transazione commerciale; campeggiare, impiantare tende, baracche, roulottes, o pernottare nelle cabine e all’addiaccio. Sulle spiagge libere al pubblico uso gli utenti balneari possono impiegare soltanto ombrelloni, sedie a sdraio e altro materiale simile portatile, che non dovranno essere lasciati ivi oltre il tramonto.                                                                                     

di Redazione | 14/06/2010

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