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Pollenza (Macerata) - “Umbilicus mundi”, all’abbazia di Rambona espone Werner Stadler


Un’iniziativa con un mood speciale tra arte e misticismo quella promossa dall’assessorato al turismo e cultura del comune di Pollenza, dalla Parrocchia e dall’Associazione Pro-Rambona, dove alla mostra dell’artista surrealista austriaco Werner Stadler si unisce il millenario e rarefatto fascino dell’abbazia romanica alto medioevale di Rambona. Un unicum particolare che segna l’unione di un artista impegnato nella ricerca di segni e simboli, come Stadler, e l’abbazia di Rambona che ne include sotto e tutto intorno una miriade, quali testimonianza di conoscenza. Nella  notte di San Lorenzo saranno dunque le opere di Stadler ad illuminare le pareti carolingie di Rambona, che già dal suo nome ha in sé tutti i segni profetici del cielo (ra-sole, bona-luna,) per far rivivere momenti estatici di pura bellezza. L’esposizione sarà inaugurata il 10 agosto, alle ore 18, e resterà aperta fino al 30 settembre 2013.   L’artista di Graz esporrà opere create appositamente per l’occasione, come il mantello di Sant’Amico, un omaggio al santo le cui spoglie riposano nella cripta e che ha dato origine alla regola a cui si ispirarono San Romualdo e i camaldolesi. La promozione di un territorio e dei suoi monumenti cosi intrisi di storia importante si evincono dal titolo che Stadler ha scelto per la sua mostra,Umbilicus mundi, dove il mondo  viene raccontato in modo circoncentrico e a spirale, circoscritto ma illimitato, come il nome che lo stesso paese di Pollenza rappresenta. Infatti taluni lo fanno derivare dal romano “polla d’acqua”, altri  come “cerchio d’oro”, sempre comunque simbolo fecondo di vita. Dalla fecondità di questa terra, circondata da semi-colline, a cavallo tra il VIII e IX secolo sorse l’abbazia di Rambona, che altro non è che la trasposizione cristiana della divinità più antica e più sacra del mondo: la dea madre.   A Werner Stadler, artista sensibile e colto, è sembrato subito un dono quello di essere invitato ad esporre in questo luogo. Non è la prima volta che egli è chiamato per l’arte sacra: importante il suo lavoro a Bagnoregio, dedicato a San Bonaventura, e l’esposizione ad Assisi, dedicata a San Francesco. La sua venuta a Rambona rappresenta la prima volta nelle Marche. La mostra è curata da Arte per le Marche, che ne cura in Italia il suo percorso espositivo. In  occasione dell’inaugurazione ci sarà un concerto, Kalinifta, promosso dall’Associazione Tamarindo di Milano, dei musicisti di livello internazionali Giulio Nenna e Martina Zambelli.   Così tra l’altro annota la curatrice della mostra, Antonella Ventura: “Con il progetto “ l’Assoluto ” Werner Stadler  evidenzia i segni e simboli di una ricerca filosofica e spirituale, stilistica e creativa, tutta protesa al Cielo, all’infinito. Ricerca di quell’Essere infinitamente più grande d’ogni umana comprensione, verso cui mai come ora si tende per avere speranza. E cosa è la speranza, se non la “materia” più surreale che l’uomo produca nel senso più astratto della sua concezione? La speranza è un sogno. Un sogno diurno, con la luce, quando un lampo d’azzurro mostra figure che altri non vedono, fate come falene e stelle come molliche. Il pane a quel punto non è quello che toglie la fame, ma aumenta la fame, la fame di vita. Questo è l’Assoluto di Werner Stadler, un sogno diurno di un uomo che ama la vita, nonostante tutto e tutti i colori più tetri che tendono a deprimere questa fantastica avventura, infinita”. La mostra è visitabile tutti i giorni dalle ore 10 alle 12  e dalle 16 alle 20.

di Redazione | 05/08/2013

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