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Rossano (Cosenza) - Un successo la festa della Beata Vergine del Carmine al “Petraro” di Rossano


 di PIER EMILIO ACRI - L’amico Serafino Lefosse (medico e scrittore), il 16 luglio, di solito, mi porta a partecipare alla festa in onore della Madonna del Carmine al “Petraro”, popolosa contrada di Rossano. Da circa 37 anni, come ricorda  Lefosse, la Mamma Celeste è celebrata con profonda religiosità e degnamente nella chiesetta ad essa dedicata. Il programma dei festeggiamenti religiosi e civili è ricco, variegato e dignitoso, soprattutto è improntato sulla fede, che lega gli abitanti della contrada alla loro Protettrice. Anche quest’anno, sempre nel rispetto della tradizione, tutti gli abitanti del “Petraro”, in perfetta comunione tra loro, hanno collaborato con l’apposito Comitato, organizzando i festeggiamenti ma con “un po’ di ritardo rispetto al solito”, come tiene a precisare Serafino Lefosse. Che così prosegue:”Per farli coincidere con i lavori conclusivi della nuova Piazza, il programma è stato il seguente: 24 luglio inizio del  triduo di preghiera e “la disputa” (torneo di carte); 25 luglio: S. Rosario e S. Messa; 26 luglio: S. Rosario e S. Messa; 27 luglio: Processione della sacra effigie della B.V. del Carmelo dalla chiesa alla parte bassa della contrada, Celebrazione Eucaristica in Piazza, rientro della statua in chiesa, serata musicale e spettacolo di fuochi pirotecnici”. Da segnalare la notevole e festosa presenza di giovani e giovanissimi, nonché la partecipazione con straordinaria fede alle Sacre Funzioni dirette dal sac. D. Clemente Caruso, Parroco di S. pio X in Piragineti, che ha proseguito sul medesimo cammino tracciato con profonda dottrina dai suoi predecessori. Per quanto concerne la chiesetta del Petraro, sempre Lefosse rammenta che il tempietto dedicato alla Vergine del Petraro è stato edificato nel 1976 sul suolo offerto da Antonio Rugna Sapia, grazie all’impegno e all’ingegno dell’indimenticabile P. Riccardo Feletti, Giuseppino del Murialdo,e alla fattiva partecipazione di tutte le famiglie della contrada. Nel giorno della inaugurazione della chiesetta, gli eredi di Serafino Lefosse donavano la bella statua (nella fotografia) della Madonna del Carmine e gli eredi di Francesco Rugna Sapia quella di San Francesco di Paola, che impreziosiscono il sacro edificio.

di Redazione | 04/08/2013

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