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Crosia (Cosenza) - Iaquinta e Conforti critici verso l’Amministrazione comunale


di ANTONIO IAPICHINO - <<Se si fosse pensato di più alla risoluzione dei moltissimi drammi che vive il Comune di Crosia forse avremmo parlato di un paese meta di turisti con strutture ricettive all’avanguardia e di un’estate che sarebbe potuta iniziare i primi di giugno per terminare a settembre, così come avviene in altre località, anche non troppo lontane da noi>>. Esordiscono in questi termini i consiglieri comunali del gruppo “Uniti per il centrosinistra, Biagio Iaquinta (capogruppo) e Paolo Conforti, per stigmatizzare l’operato della maggioranza consiliare e in particolare dell’Amministrazione comunale. A giudizio dei due consiglieri <<sarebbe bastata anche solo un’area attrezzata per camperisti sulle tante aree libere del lungomare, come più volte da noi indicata e puntualmente respinta da chi oggi amministra. E invece>>, proseguono, <<in questi giorni, il sindaco attacca senza alcun rispetto, un’opposizione, quella di “Uniti per il centrosinistra”, rea di aver toccato, ancora una volta il nervo scoperto di un’amministrazione inconcludente>>. I due amministratori di minoranza, fanno riferimento, poi, ai residui attivi: e si chiedono come mai l’Amministrazione Aiello, <<in quattro lunghi anni non ha mai mosso una virgola per ristabilire la verità su di essi. Eppure nei primi due anni qualcuno portò avanti una battaglia sui debiti fuori bilancio e sulla permanenza di residui attivi>>.  Piano di Riequilibrio: <<dimentica il sindaco, che proprio due dei suoi consiglieri di maggioranza non lo hanno votato, poi, però, come premio uno di essi è stato nominato assessore>>. Iaquinta e Conforti, inoltre, chiedono che venga spiegato ai cittadini <<come mai si sono prodotti, tempi addietro, tanti debiti fuori bilancio e, soprattutto, spieghino chi pagherà oggi per la loro “gestione allegra”>>. I due consiglieri concludono affermando che proprio per il modo di intendere la politica non amano definizioni quali “stanze di potere”, infatti hanno <<rifiutato un “posto di potere” e uno “stipendio certo” con la rinuncia all’Assessorato, sicuri che la stima della gente abbia più valore di un pennacchio>>.

di Redazione | 24/07/2013

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