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Morano Calabro (Cosenza) - Conferita la cittadinanza onoraria al prof. Luis Carlos Bombassaro


Il sindaco di Morano, Francesco Di Leone, alla presenza del Rettore dell’Università della Calabria, Giovanni Latorre, del prof. Nuccio Ordine, docente di Letteratura italiana presso l’Ateneo di Arcavacata, del vicepresidente del Comites nonché membro della direzione del Centro Calabrese di Porto Alegre, Carmine Motta, del presidente del Centro Calabrese Rio Grande do Sul, Filomena Rizzo, del vicesindaco Rosanna Voto, dell’intera amministrazione comunale e dei dirigenti tecnici della municipalità, delle autorità militari, lunedì 15 luglio, nella sala convegni del Chiostro di San Bernardino ha conferito al cattedratico brasiliano Luis Carlos Bombassaro la cittadinanza onoraria. La decisione, già deliberata all’unanimità nel Consiglio comunale del 30 aprile scorso, ha così trovato compimento in una sobria ma coinvolgente cerimonia appositamente organizzata in concomitanza della stipula degli accordi tra L’Università della Calabria e l’Universidade Federal do Rio Grande do Sul per lo scambio di studenti e docenti tra le due accademie. La simultanea ricorrenza dei festeggiamenti in omaggio alla Vergine del Carmine ha peraltro contribuito a colorare l’iniziativa, restituendo centralità ai legami che da oltre un secolo saldano fraternamente la comunità moranese con quella portoalegrense. «Da oggi, al termine di un percorso avviato da tempo - ha evidenziato il sindaco Di Leone – corroboriamo la nostra vicinanza agli oltre ventimila concittadini che vivono nella multietnica e laboriosa città di Porto Alegre. Grazie all’ingresso nella nostra comunità dell’insigne prof Bombassaro, al quale siamo lieti di aver concesso la cittadinanza onoraria, la prima in senso assoluto nella nostra storia, alla firma del protocollo d’intesa che consentirà ai nostri studenti di fare esperienza presso l’Università Federale do Rio Grande do Sul e al contempo di ospitare giovani brasiliani nell’ateneo calabrese per accrescere le loro conoscenze, realizziamo le condizioni favorevoli per una continua e feconda circolazione delle idee». Il sindaco nel «salutare positivamente e con grande soddisfazione l’avvenimento» ha ringraziato il prof. Bombassaro per la «disponibilità e la solerzia con cui promuove il progetto interculturale tra due realtà differenti eppure così prossime», e per «l’affetto mostrato nei confronti della collettività moranese residente in patria e soprattutto verso quella ormai stabilitasi in terra gaucha». In tempi in cui disgraziatamente la diversità è vista come limite se non addirittura come un grave problema, a queste latitudini c’è chi la considera una risorsa da valorizzare, una ricchezza da porre al servizio di tutti. Come da'latro canto hanno sottolineato egregiamente seppur con sfumature composite sia il prof. Nuccio Ordine (incantevole la sua breve lectio sul bene comune e il modo di svilupparlo secondo equità e nel rispetto della dignità umana) sia il rettore Giovanni Latorre. Non hanno mancato di porre l’accento sui valori sani che i migranti moranesi hanno saputo trasmettere ai loro figli affinché conservino e tengano viva la fiaccola della italianità, il vicepresidente del COMITES, Carmine Motta e il presidente del Centro Calabrese Rio Grande do Sul, Filomena Rizzo. «L’attaccamento al lavoro, l’amore per la famiglia e la volontà del risparmio», tipici del “fare” calabrese, «erano e restano per noi - ha osservato Motta - segno e propulsore del nostro incedere». Non esiste grandezza senza umiltà. Un adagio antico quanto veritiero e sempre efficace. Abbondantemente confermato dal prof. Bombassaro. Il quale nel terminare i lavori della memorabile giornata, ha proposto il suo pensiero elogiando la letteratura italiana ed esprimendo gratitudine per il prestigioso riconoscimento tributatogli. Il cattedratico ha pronunciato parole di stima per i suoi colleghi calabresi, per le autorità civili e per i neoconcittadini. Si è poi detto felice per l’accoglienza riservatagli, in una terra che pur non essendo sua a cominciato subito a sentir tale. Soffermandosi a lungo sul dinamismo della comunità moranese di Porto Alegre, Bombassaro ha colto nell’attuale possibilità di scambio interculturale un elemento di rinnovato contatto e un concreto volano di sviluppo. «Abbiamo messo le ali alle idee - riferisce il vicesindaco Rosanna Voto. Il conferimento della cittadinanza onoraria al prof. Bombassaro ci riempie di orgoglio: per noi, che abbiamo sempre puntato sulla cultura quale plurimo fattore di crescita, l’attuale celebrazione appaga gli sforzi compiuti e ci stimola a proseguire su questa strada». Dalla collettività moranese il plauso e gli auguri al prof. Bombassaro.

di Redazione | 22/07/2013

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