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Rossano (Cosenza) - Presentato a Rossano “Amo la vita” di Giacomo Guglielmelli. Un messaggio d’Amore forte proveniente dalla sofferenza


di PIER EMILIO ACRI - L’Associazione Venerabile Serva di Dio Madre Isabella de Rosis di Rossano ha posto in essere nel Centro di Spiritualità, sito nel Cuore dell’Antica “Città Bizantina”, una manifestazione che ha coinvolto intensamente il numeroso e attento pubblico proveniente da tutto il Circondario. Attraverso la Presentazione ufficiale del volume “Amo la vita – Storia di un malato di SLA” del poeta e scrittore Giacomo Guglielmelli, i presenti, posti a diretto contatto con un uomo coraggioso, il Dott. Cristian Filice, hanno avuto l’occasione di penetrare direttamente nel terribile mondo di una malattia, la cui sigla, SLA, terrorizza chicchesia:  Sclerosi Laterale Amiotrofica o anche morbo di Luo Gehrig - dal nome del giocatore statunitense di baseball il cui caso sollevò l’attenzione pubblica su tale terribile patologia - una malattia degenerativa e progressiva del sistema nervoso. Particolarmente attenta e lineare la moderatrice, l’Avv. Ester Ruffo, che, dopo i rituali saluti e ringraziamenti, ha dato la parola al protagonista del libro, al Dott. Cristian Filice, il quale con estrema dignità ha dato risalto al valore della vita, affermando che proprio la sofferenza, la malattia, corroborati da una forte fede in Dio, danno un senso al vivere quotidiano e ai rapporti con il prossimo. Filice, che si ritiene un uomo fortunato, perché pur colpito nel fisico, è rafforzato negli affetti familiari e amicali, che sono la sua vera fortuna! “La vita è bella ed è degna di essere vissuta - ha detto con forza il protagonista del libro - fino a quando Dio ci concede di vivere”. Per quest’uomo coraggioso tutto è un dono. Veramente un grande dono questa testimonianza per tutti, anche quando il Dott. Filice ha fatto risaltare che la società ancora non è preparata ad affrontare questo tipo di malattia!  Rosa Occhiuzzo ha letto alcuni brani tratto da “Amo la vita”, rendendo la serata vieppiù piacevole. Gli aspetti meramente medici sono stati affrontati con decoro e proprietà dal Dott. Angelo Gallo, Direttore U.O.C. di Neurologia dell’A.S.P. di Cosenza. Il Dott. Giacomo Guglielmelli, autore di numerose pubblicazioni di poesia e narrativa, ha fornito la chiave di lettura di questa sua nuova opera: fare conoscere e affrontare i problemi che incontrano le persone colpite da questa rara malattia. L’incontro fra l’Autore e il Dott.con Cristian Filice, che ha ispirato questa pubblicazione, raccontando la sua storia, le difficoltà affrontate, ma soprattutto la sua volontà di resistere, deve servire per sensibilizzare le Istituzioni a fare di più, operando seriamente per far vivere le persone colpite da tale malattia e i “diversamente abili” in genere con dignità. Mons. Francesco Milito, Vescovo di Oppido Mamertina-Palmi, ha concluso degnamente la serata, riconoscendo il valore sociale, culturale e umano della presentazione di un libro, quello di Guglielmelli, che dà un senso alla sofferenza come atto di fede verso Dio e che unisce l’umano al divino.

di Redazione | 21/07/2013

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