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Catanzaro (Catanzaro) - Asp, concluso il progetto nazionale “Salute senza barriere”, virtuosa l’esperienza di salute negli istituti di pena catanzaresi


L’esperienza dell’Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro protagonista al convegno finale del progetto “Salute senza barriere” che si è svolto nella sede dell'Istituto Nazionale Salute, Migrazioni e Povertà a Roma. Il progetto, volto a promuovere tra i detenuti provenienti dai Paesi Terzi la consapevolezza del diritto alla tutela della salute e la conoscenza del funzionamento  dei servizi sanitari nelle carceri italiane, è stato coordinato dal dottore Antonio Montuoso (nella foto), referenze della sanità penitenziata dell’Asp di Catanzaro. Nel corso dell’incontro è stato trattato anche lo stato del trasferimento di competenze sanitarie dal Dipartimento Amministrazione Penitenziaria al Servizio Sanitario Nazionale. I target group prioritari del progetto sono stati i detenuti stranieri non comunitari, il personale sanitario operante negli Istituti di pena e il personale di polizia penitenziaria. Tra le attività previste nel progetto nazionale anche la realizzazione di 12 seminari informativi che si sono svolti in altrettanti Istituti di pena del nord, centro e sud Italia. Una delle tappe ha interessato, nello scorso febbraio, l'Istituto di pena di Catanzaro. Nell'occasione è emerso con chiarezza che, pur in un momento non proprio felice per la sanità italiana, la medicina penitenziaria negli Istituti di pena che ricadono nell'ambito territoriale dell'Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro (Casa Circondariale di Catanzaro e Lamezia Terme, Istituto Minorile di Catanzaro) è nel suo complesso virtuosa. Il merito va ascritto alla professionalità degli operatori sanitari, in grado di affrontare adeguatamente la domanda di salute in carcere, ed al direttore generale dell'Asp di Catanzaro, Dott. Gerardo Mancuso, che ha da sempre mostrato sensibilità verso le problematiche della sanità penitenziaria. Al convegno hanno partecipato, tra gli altri, il dottor Francesco Befere, direttore generale Programmazione sanitaria del ministero; il dottor Luigi Pagano, vice capo Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria; la dottoressa Maria Eleonora Corsaro, viceprefetto del ministero dell'Interno e la dottoressa Lucia Borsellino (nella foto), assessore alla Salute della Regione Sicilia. Tutti hanno avuto modo di apprezzare il lavoro svolto dall’Asp catanzarese e la dedizione con la quale gli operatori del settore hanno operato all’interno degli istituti di pena.

di Redazione | 11/07/2013

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