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Longobucco (Cosenza) - Nascita azienda regionale "Calabria verde", l'Assessore Trematerra a Longobucco


di FRANCESCO MADEO - “Credo nella montagna, quale elemento di sviluppo per l’intero territorio calabrese e chiave attrattiva di svolta per la nostra terra”. Questo il senso dato dall’assessore regionale all’agricoltura e Forestazione Michele Trematerra, all’incontro svoltosi a Longobucco sulla nuova legge regionale per l’istituzione dell’azienda regionale “Calabria Verde” che sostituirà le Comunità montane e la stessa Afor, organizzata dal locale circolo Udc di Longobucco. “E’ necessario uno scatto culturale nella nostra regione –ha detto ancora l’assessore- perché la montagna diventi attrattiva per il Turismo ed in essa si investi con moderne infrastrutture e servizi per una nuova agricoltura di altura”. Trematerra ha sottolineato tutta la propria soddisfazione per aver raggiunto l’approvazione della legge per la nascita di Calabria Verde, dopo quella della Legge Forestale regionale necessaria ad una corretta gestione del patrimonio boschivo in Calabria. “Guardo ad una politica a favore della montagna con nuovi strumenti e servizi”. L’assessore ha spiegato i cardini della riforma. “Possibilità di turnover per nuova occupazione giovanile, servizio antincendio ininterrotto per tutto l’anno, ampliamento delle funzioni attuali, politica di contrasto preventivo al dissesto idrogeologico, istituzione dei distretti di montagna calzanti con il territorio, presenti nei distretti montani della Calabria”. Al tavolo del convegno, il sindaco di Longobucco Luigi Stasi, il capogruppo di opposizione Eugenio Celestino e il segretario del locale circolo Udc Eugenio Franco, il quale ha sottolineato come la Riforma “è stata fortemente voluta dal presidente Scopelliti e dall’assessore Trematerra “per dare un segnale di discontinuità con il passato, e il via ad una stagione di Riforme (Arssa), per stare al passo con le linee guida del governo nazionale, per dare un’immagine nuova della nostra Regione”. Il segretario ha infine sottolineato la necessità che la nuova legge sia rivolta “alla creazione di nuova occupazione, al servizio di monitoraggio e sorveglianza idraulica, alla rete idrografica, di prevenzione e risanamento dei fenomeni di dissesto idrogeologico”. Il sindaco Luigi Stasi ha chiesto all’assessore che “il Comune di Longobucco sia designato quale Distretto di Montagna”, e il “coinvolgimento dei sindaci dei territori montani nella fase di programmazione della nuova legge”. Eugenio Celestino si è augurato che “la nuova legge produca una vera rivoluzione a favore delle prospettive di sviluppo della montagna”. Sono intervenuti al dibattito, Antonio Baratta e Cesare Sapia, in rappresentanza della Cgil e della Cisl, Giovanni Pirillo, assessore della Comunità Montana, Carmine Forciniti, coordinatore del gruppo “Per Longobucco centro e frazioni unite”. Presenti in sala rappresentanti dell’Udc dei comuni vicinori tra cui Salvati di Cropalati e il vice sindaco di Caloveto Luigi Mazza”.  

di Francesco Madeo | 10/07/2013

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