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Potenza (Potenza) - Il Sindaco Santarsiero al Comitato delle Regioni a Bruxelles: in discussione anche il risanamento urbano, le politiche agricole e i diritti dei minori


Una due giorni intensa a Bruxelles quella della sessione plenaria del Comitato delle Regioni (l'Assemblea dei rappresentanti regionali e locali dell'Ue che ha il compito di coinvolgere gli enti locali nei processi decisionali europei), cui ha partecipato il Sindaco di Potenza, Vito Santarsiero, membro dello stesso CdR. "Ho partecipato al Comitato delle Regioni - ha detto Santarsiero- perché credo che serva la forza politica di noi amministratori per potare a casa risultati importanti. Per la città di Potenza farò il possibile per migliorare l'accesso ai fondi Ue che sono essenziali. L'Europa per la nostra città può fare tanto, più di quanto non sia stato fatto fino ad oggi. Nel corso della due giorni – riferisce testualmente una nota dell’ufficio stampa del Comune di Potenza - molti i pareri licenziati che ora verranno inviati al Parlamento europeo perché li trasformi in leggi. Di particolare rilevanza  quello sul “ruolo del risanamento urbano per il futuro urbano in Europa”. Il Comitato delle Regioni (CdR) ritiene che, nel processo di elaborazione delle scelte strategiche per il prossimo periodo di programmazione (2014 – 2020) l’UE dovrà riconoscere l’importanza strategica del risanamento urbano ed adoperarsi per rafforzare la dimensione urbana in tutte le sue politiche, in modo che le città ritornino ad essere un laboratorio sperimentale, questa volta con un programma particolarmente denso, che contribuirà a far uscire l’UE dalla crisi economica e finanziaria. Il CdR ha proposto pertanto una iniziativa intitolata “Risanamento urbano per realizzare città europee intelligenti, sostenibili ed inclusive”. Nelle conclusioni del documento è anche detto che “è giunto il momento di prendere decisioni in tal senso”. Nel dibattito sul bilancio del prossimo periodo di programmazione, come pure nella riforma del bilancio per il periodo in corso, si dovrà porre chiaramente la questione del finanziamento del risanamento urbano. Nel parere approvato dal CdR è sottolineato che le politiche di rinnovamento urbano dovrebbero costituire la base di un modello adeguato, con un ampio campo di azione, comprendente forme di intervento che vadano dal risanamento degli spazi urbani alla riabilitazione del patrimonio immobiliare esistente. “Il nuovo modello di città sostenibile – commenta Santarsiero- dovrebbe basarsi su un approccio integrato innovativo al rinnovamento urbano che, in linea con la Carta di Lisbona, ne affronti gli aspetti ambientali, sociali ed economici: un modello che non sostenga l’espansione incontrollata o la costruzione su siti incontaminati, ma si concentri invece sul controllo della crescita, sulla prevenzione della dispersione urbana, sul rilancio del patrimonio urbano e del tessuto sociale già esistenti, sul miglioramento dell’ecoefficienza urbana, sulla riqualificazione delle zone industriali e sulla promozione di forme di trasporto più sostenibili”. In altri punti del documento in questione il tema della mobilità urbana è riproposto evidenziando “come i vantaggi offerti da una crescente mobilità urbana hanno di gran lunga superato gli inconvenienti, ma questa situazione potrebbe mutare se non venissero poste in essere politiche adeguate per incoraggiare sistemi efficaci di trasporto urbano nonché per sostenere modalità e mezzi di trasporto innovativi e alternativi nelle città”. Ancora nel documento si parla del contributo delle tecnologie telematiche al risanamento urbano. “Sempre nel parere –aggiunge Santarsiero- abbiamo richiesto come CdR sovvenzioni per favorire una edilizia sociale di qualità quale presupposto essenziale per un successo dei programmi di risanamento urbano. Il Comitato delle Regioni, grazie alle sensibilità degli amministratori locali e dopo un ampio confronto che ha visto la discussione su oltre 130 emendamenti, ha approvato il parere sulle problematiche connesse al risanamento urbano, di grande respiro, che rappresenta oggi sicuramente il più avanzato riferimento su come indirizzare le future politiche di sviluppo territoriale. In tali azioni -continua il Sindaco di Potenza- motivi di interesse anche per i principali problemi della nostra città, nella prospettiva di poter vedere rafforzati, e meglio finalizzati rispetto a tali problematiche, i fondi europei.E’ un po’ questo il senso della nostra partecipazione a Bruxelles. Gli amministratori locali, con questo parere, colgono un importante risultato e danno un senso alla loro presenza nel CdR.” Altri importanti provvedimenti sono stati approvati nel corso della sessione plenaria  come quello sulla  PAC (politica agricola comunitaria) dopo il 2013. Con tale atto il CdR chiede una svolta nella futura politica agricola comune, i cui sistemi di produzione dovranno essere più parsimoniosi nell’utilizzo delle risorse agricole e delle energie fossili, prevedere un minore consumo di concimi e prodotti fitosanitari, essere più differenziati e saper meglio valorizzare la complementarietà tra colture ed allevamento. Una politica agricola comune insomma che garantisca l’autosufficienza e la sicurezza alimentare degli Europei e la stabilità dei redditi. “Con tale documento –ha detto Santarsiero - si vuole aprire una nuova prospettiva ai finanziamenti dedicati allo sviluppo rurale e all’agricoltura ed è stato chiesto alla Commissione europea un sostegno deciso allo sviluppo rurale indispensabile per garantire le attività agricole. Anche con questo documento il CdR interviene sulle politiche di sviluppo locale, favorendo una svolta nella politica agricola da considerarsi fondamentale per il conseguimento degli obbiettivi prioritari della nuova strategia EUROPA 2020.” Altro parere rilasciato ha riguardato “la cooperazione locale e regionale per tutelare i diritti dei minori nell’UE”. In tale documento è evidenziato che 1/5 della popolazione europea è costituito da minori e che, pertanto, deve figurare tra le priorità fondamentali dell’UE la creazione di condizioni favorevoli alla crescita e allo sviluppo di questi ultimi, compresa la tutela e la promozione dei loro diritti. Si invitano, in sostanza, gli Stati membri a prestare maggiore attenzione alla tutela dei diritti dei minori, compreso il rispetto delle condizioni di base, necessarie per il loro sviluppo. “Con questo articolato ed importante documento – conclude Santarsiero-  il CdR affronta una tematica di grande rilevanza sociale e di attualità che pure investe il ruolo e l’azione degli Enti Locali che è quello dei diritti dei minori.”

di Redazione | 12/06/2010

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