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Longobucco (Cosenza) - Donazione organi, consegnata la borsa di studio "Tommaso Arcidiacone"


di FRANCESCO MADEO - “Un amore che si dona” ha bisogno di una storia e oggi ne inauguriamo il primo capitolo”. Con queste parole Maria Teresa Bisogno, rappresentante della Pro Loco longobucchese, ha aperto la manifestazione per la consegna della borsa di studio, svoltasi nella sala consiliare del comune, in un clima di grande partecipazione e commozione, in ricordo di Tommaso Arcidiacone, indimenticato presidente della ProLoco Longobucchese, scomparso prematuramente. La manifestazione è stata organizzata dalla ProLoco Longobucchese in collaborazione con il Comune di Longobucco, l’Unpli (Unione Nazionale Pro Loco d’Italia) e l’Aiga (Associazione Italiana Giovani Avvocati). “L’iniziativa –ha ancora detto la rappresentante della Proloco- nasce come omaggio a Tommaso,alla sua vita, al suo esempio. Il senso di questo progetto è sicuramente il voler ricordare Tommaso attraverso un’iniziativa culturale indirizzata ai giovani su una tematica, la donazione degli organi, importante, attuale e forse anche poco conosciuta. Attraverso la somministrazione di questo tema si mira anche a sensibilizzare i candidati verso un argomento che invita alla riflessione,alla criticità e che scuote le coscienze. L’augurio che facciamo a questa iniziativa –ha concluso- è sicuramente quello di vedere altre edizioni, storicizzarlo, istituzionalizzarlo. Un amore che si dona, non può e non deve fermarsi qui”. Presenti nella sala i genitori di Tommaso e la compagna Immacolata che ha presieduto l’incontro la quale, con voce rotta dall’emozione ha ringraziato tutti per l’iniziativa ed ha ricordato la sua storia d’amore con Tommaso ringraziando  il Signore per il dono di averlo avuto al proprio fianco. Dai vari interventi sono emerse parole–simbolo che, insieme, hanno costituito il filo conduttore dell’iniziativa: forza, sensibilizzazione, collaborazione, sostegno, impegno e ritrovo dei valori perduti.  Un amore che si dona, acquista così, una sorta di sottotitolo: Un inno alla vita. Alla manifestazione sono intervenuti: Luigi Stasi, sindaco di Longobucco, Massimo Forciniti, presidente Pro Loco Longobucchese, Dora Mauro, presidente Aiga di Rossano; Bruno de Luca, assessore comunale alla Pubblica Istruzione; Immacolata Straface, consigliere comunale; Maria Vigna, coordinatrice locale per la donazione e i trapianti, azienda ospedaliera di Cosenza; Annalisa Mancuso, biologa; Domenico Bloise, presidente Unpli Cosenza; Giuseppe Spataro, Dirigente scolastico Ipsct Mirto Crosia, Liceo scientifico Stefano Patrizi di Cariati e Longobucco e Aurelio Madeo Dirigente Ipsia Longobucco. La borsa di studio, per il miglior elaborato, svoltosi fra gli studenti dell’Istituto Professionale e del Liceo Scientifico di Longobucco, è stata consegnata ad Anna Pia Tedesco, della quinta classe del Liceo Scientifico Stefano Patrizi. “La donazione degli organi rappresenta il gesto più umano e generoso che possa essere compiuto”. Questa la frase più significativa contenuta nell’elaborato prescelto. L’occasione è quella di ridare fiducia ad un’altra famiglia, di alleviare il dolore di altre persone, di placare mille altre sofferenze! Negli ultimi anni –ha scritto la giovane liceale- sono stati fatti enormi passi avanti per superare una “diffidenza” molto diffusa tra la gente comune: quella di essere inumati senza alcuni dei propri organi. Per fortuna adesso le cose sono molto cambiate e, soprattutto in alcune aree geografiche, la scelta di un genitore che acconsente al prelievo degli organi dal corpo di un figlio deceduto, è vista come un gesto di “normale umanità”, di comprensibile solidarietà. Nella nostra Regione nel 1994: la storia del piccolo Nicholas Green che rimane una delle più preziose testimonianze di “gratuita solidarietà”.  Su questo argomento, la Società e le Istituzioni non possono restare “imparziali”: occorrerebbe, al contrario, fare inequivocabilmente una “scelta di parte”, quella di promuovere una campagna di sensibilizzazione, non solo pubblicitaria ma anche “culturale”, a partire dal mondo della scuola, per rendere ogni cittadino del domani consapevole di come donare sia un “piccolo gesto”, che non costa nulla, ma in grado di realizzare un “grande sogno”: quello della vita! Il mio pensiero –termina la liceale- va a Tommaso e alla sua famiglia. Il loro esempio darà grandi frutti nella nostra comunità”.

di Francesco Madeo | 26/06/2013

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di Redazione

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