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Crosia (Cosenza) - Il Consiglio comunale approva il Piano di riequilibrio finanziario pluriennale


di ANTONIO IAPICHINO - E’ tornato a riunirsi il Consiglio comunale di Crosia. Una seduta che ha visto qualche colpo di scena. Il Consiglio è stato chiamato a esaminare e approvare un unico argomento di carattere politico - economico. Si tratta del Piano di riequilibrio finanziario pluriennale di cui al Decreto legislativo 267/2000. Un tema importante per la vita, non solo amministrativa, ma anche economica dell’Ente locale e, indirettamente, dell’intera cittadina ionica. Il Primo cittadino, pur coordinando i lavori del Consiglio, si è astenuto dal dibattito, in quanto intende effettuare nei prossimi giorni una manifestazione pubblica in piazza perché <<c’è molta confusione>>, ha riferito, nell’interpretazione della verità>>. A giudizio di Aiello il Comune, già nel 2009, era nelle condizioni di dissesto. <<E’ stata una sfida quella di non dichiarare il dissesto>>, ha detto, <<e ci siamo riusciti>>. Ha spiegato che con il Piano di rientro il Comune riceverà dei soldi dallo Stato senza pagare nulla, mentre con il dissesto, senza aiuti, avrebbe dovuto restituire i soldi in cinque anni. Ha precisato che gli aumenti delle tasse sarà al 100 percento soltanto in rapporto alla copertura delle spese. Il punto è stato approvato con pochi voti di scarto: otto a favore e sei contrari. A sorpresa l’assessore dimissionario, Giuseppe Godino, ha votato contro. Ha fatto sapere che nei prossimi giorni rilascerà  una dichiarazione in cui evidenzierà le motivazioni del suo voto contrario. Ha anticipato che <<la questione non è stata gestita bene in quanto andrà a coprire, come un lenzuolo i guai economici commessi in questi anni e, quindi, a pagare saranno sempre i cittadini>>. Anche Antonio Russo e Serafino Forciniti del Gruppo “Insieme per governare” hanno espresso voto sfavorevole in quanto, a loro giudizio, questo Piano <<penalizza i cittadini per dieci anni. Non è stata costituita la Commissione consiliare, quindi, i consiglieri non sono stati coinvolti. Inoltre,  paralizza anche la vita amministrativa con blocco delle assunzioni ecc.>>. Benedetto Tassone e Giovanni Castagnaro del Gruppo “Crosia libera” non sono stati d’accordo su questo piano perché <<vengono aumentate le tariffe e non sono state previsto l’elenco dei debiti che verranno eliminati>>. Contrario anche Paolo Conforti del Gruppo “Uniti per il centrosinistra”.  

di Redazione | 23/06/2013

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Cosenza, 23/06/2013
di Redazione

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