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Longobucco (Cosenza) - Gruppo opposizione, polemica su mancanza attività culturali


di FRANCESCO MADEO - “La mancanza assoluta di ogni attività culturale”, è tema di polemica del gruppo di opposizione “Per Longobucco centro e Frazioni unite” nei confronti dell’amministrazione comunale. “Dall'inizio della “stasi” a Longobucco –è scritto sul profilo Facebook del gruppo- si è fermata (anche) la cultura. La festa nazionale della Repubblica, lo scorso 2 giugno, è stata "proposta" come evento culturale longobucchese. Che "l'apice" avesse poca dimestichezza con la cultura era ampiamente risaputo ed in questi casi ci si avvale di assessori che possano colmare questo vuoto. Ma, nonostante il sostegno provinciale, fino ad oggi il vuoto è rimasto tale”. Dalla cruda polemica, il gruppo di opposizione elenca una serie di proposte che riguardano il settore. “Ci pregiamo di offrire alcuni suggerimenti nell'ambito della cultura. La nostra offerta è pubblica e gratuita per cui si rivolge a chiunque volesse coglierla anche a coloro che non amano leggere: Istituzione di Biblioteca-Social Point nella Frazione Destro utilizzando i locali sottostanti la piazzetta che oggi sono invece utilizzati per ricovero legnami, rifiuti ingombranti e locali asciugatura lenzuola. Progetto “BRIDGE”  per giovani laureati che vogliano fare esperienza in Europa. Riattivazione del Comitato Gestione Biblioteca Comunale. Trasformazione dell'ex Convento dei Frati Francescani in Casa delle Culture. Riattivazione del Premio Internazionale di Medicina "Bruno da Longobucco". Queste –scrive il gruppo di opposizione- sono solo alcune delle possibili progettualità che si possono attivare nel nostro Comune a “costo zero” (o quasi), ma per fare bisogna volerlo!”. Il documento termina poi con una nuova bordata polemica. “Entrando nel merito della questione le attività culturali non fanno parte del programma politico di questa amministrazione già dalla prima ora. Basti pensare allo scempio fatto alla statua di Bruno da Longobucco e al degrado in cui versa ormai da anni la biblioteca comunale. Del resto un'amministrazione valida si vede anche dagli investimenti sulla cultura, dal modo in cui si rivolge ai giovani. Se si pensa che un evento culturale sia da festeggiare il 2 giugno, tra l'altro festa nazionale, allora si è veramente alla frutta anzi nemmeno quella c'è più. Noi –termina il comunicato- siamo stati, siamo e saremo sempre per la cultura.

di Francesco Madeo | 14/06/2013

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