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Longobucco (Cosenza) - Strada frazione Cava di Melis intransitabile: non mancano le proteste


di FRANCESCO MADEO - “Strada comunale Cava di Melis di Longobucco: per i reclami non rivolgersi al panificio!”. Questo l’ironico quanto originale avviso realizzato da Francesca De Luca, giovane abitante della Frazione Cava di Melis, piccolo borgo silano, sito nei pressi del Lago Cecita ai confini del territorio longobucchese, apparsa sulla propria pagina Fb. Non sa più a che santo rivolgersi, ed ha pensato bene di avvisare così i visitatori delle condizioni pessime della strada che porta alla propria attività commerciale. “Aspettavo questo mese –ha scritto Francesca- perché avevo sentito che a maggio la strada sarebbe stata resa transitabile, ma il burattino di legno a cui credevo quando ero piccola esiste d'avvero e il bello è che non ha imparato la lezione della fata turchina che ogni volta che si dice una bugia il naso cresce. Ormai –commenta amaramente Francesca- gli abitanti di alcune frazioni hanno buttato la spugna,"come si suol dire, ma prima o poi dovrà finire! Non ci possiamo avvelenare il fegato per colpa di chi è incapace ad ascoltare i problemi e di saperli risolvere almeno un po’”. Francesca è una ragazza molto attiva, attenta alle problematiche della sua gente, porta avanti insieme ai genitori un piccolo panificio in zona rurale che sforna ottimi ed originali “taralli” oltre che pane casereccio prodotto al forno a legna e che provvede a piazzare in molti paesi dell’Hinterland. “In tanti proprio per le pessime condizioni della strada preferiscono non venire al panificio, -afferma Francesca- è una vergogna che penalizza i nostri sforzi”. Caparbiamente resta a vivere a Cava di Melis, la più piccola delle cinque frazioni di Longobucco, un borgo isolato dal mondo, che vive solo due mesi all’anno, grazie alle presenze numerose che nel periodo estivo affollano la località, per la freschezza del clima, per il lago e la vegetazione. Ideale per trascorrere vacanze in estate. E’ una ragazza piena di iniziative, ha presentato veri progetti ai diversi enti senza però ricevere mai risposte positive. “I nostri soldi –afferma- vengono buttai in opere che non vengono realizzate o addirittura mai iniziate, buttati al vento, bruciati al primo tocco, buttati in pasto ai lupi. I primi a sbagliare siamo noi che stiamo zitti e non ci facciamo avanti per fermare questo spreco di fondi”. A Francesca sono arrivati vari attestati di solidarietà tra i quali quello del capogruppo di opposizione Eugenio Celestino.  “Capisco e condivido in pieno il tuo pensiero –le ha scritto Celestino- che non riguarda purtroppo solo le frazioni ma l'intero territorio longobucchese, la sua storia, la sua cultura, le sue tradizioni. L'unico motivo che ci da la forza per continuare è però quello che tu stesso dici: prima o poi deve finire! E speriamo –termina Celestino- che non sia troppo tardi”.

di Francesco Madeo | 13/06/2013

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