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Crotone (Crotone) - Affidato incontra per la seconda volta Papa Francesco. Il Pontefice benedice la spada di San Michele di Cuturella


Verrà posta nelle mani della statua di San Michele Arcangelo di Cuturella il prossimo 8 maggio la preziosa spada realizzata dal maestro Michele Affidato che lo scorso 24 aprile in Vaticano ha ricevuto la benedizione da Papa Francesco, nel corso del secondo incontro in pochi giorni tra l’orafo crotonese ed il nuovo Pontefice. Su incarico del parroco di Cuturella, don Vincenzo Moniaci, e del consiglio pastorale, Affidato ha creato la spada di San Michele Arcangelo, alla cui realizzazione ha contribuito tutta la comunità cristiana della frazione di Cropani donando oggetti personali in oro in segno di devozione e venerazione del loro Santo protettore. Il ricavato della fusione ha permesso all’orafo crotonese, noto ed apprezzato per le opere di arte sacra create per chiese ed autorità ecclesiastiche, di realizzare una spada artistica in argento lucido, argento dorato e pietre naturali. All’opera nel corso dell’udienza del 24 aprile è stata impartita la benedizione di Papa Bergoglio, che Michele Affidato aveva già incontrato lo scorso 3 aprile per la benedizione della corona di Santa Veneranda di Carfizzi. “Un incontro, anche questo, ricco di emozione e gioia”, racconta Michele Affidato: se la scorsa volta l’orafo crotonese, che negli anni ha avuto numerosi incontri con i precedenti Pontefici, era rimasto colpito dall’approccio profondamente affettuoso e diretto di Papa Francesco, che lo aveva abbracciato e baciato, questa volta ha avuto modo di apprezzare lo spirito giocoso che Bergoglio ha manifestato fin dai primi minuti del suo insediamento. “Appena si è avvicinato a darmi la mano gli ho detto: ‘Lunga Santità, Santo Padre. Sono onorato di incontrarla per la seconda volta’”. “Nella mano sinistra sorreggevo la spada di San Michele che Papa Francesco si è messo ad osservare  molto divertito e sorridente. Ed infatti mi ha subito detto con fare scherzoso: ‘Questa spada non serve mica per ammazzare qualcuno?’. Ed io ho risposto: ‘Sicuramente no, Santità. E’ la spada che ho realizzato per San Michele Arcangelo. di cui porto anche io il  nome’. E lui, sempre sorridente – prosegue il racconto di Affidato – ha replicato: ‘Ah, bene, quindi è la spada della protezione e della difesa’”. Papa Francesco si è quindi soffermato ad osservare con attenzione i dettagli della spada, dicendosi colpito dalla luce emanata e dalle pietre utilizzate. Affidato, onorato dell’interesse del Pontefice, gli ha illustrato le caratteristiche della sua opera, realizzata in argento lucido ed argento dorato e nella quale sono incastonate ametiste e topazi e lo stemma del  Vescovo della Diocesi di Catanzaro Mons. Vincenzo Bertolone. Nel frattempo il parroco di Cuturella, Don Vincenzo Moniaci, sorreggeva il bassorilievo di San Michele e il Papa, sempre sorridente, indicando il quadro ha esclamato: “San Michele sarà contento per la spada”. L’incontro ha virato verso nuove emozioni quando, al momento del congedo, Affidato ha voluto affidare a Papa Francesco alcuni pensieri: “Grazie Santità, il suo carisma e i suoi messaggi ci danno tanta forza e speranza, specie in un periodo cosi difficile. La ringrazio come cristiano – ha aggiunto l’orafo crotonese - per aver fatto risvegliare in tante persone quella fede e spiritualità che da tempo avevano abbandonato e per averli riavvicinati alla Chiesa”. “A quel punto il Papa mi ha guardato fisso negli occhi col volto serio – racconta Affidato – stringendomi forte la mano ed il braccio. Si è fatto più vicino e con voce bassa ma ferma mi ha sussurrato: ‘Prega per me, figlio, ne ho tanto bisogno’”. “E’ difficile descrivere – commenta Affidato – l’emozione e la gioia che mi ha trasmesso questo incontro con Papa Bergoglio. Ogni incontro con un Pontefice mi ha arricchito dal punto di vista spirituale ed artistico, regalandomi profonde emozioni e tanti riconoscimenti per il mio cammino nell’arte sacra. La spada di San Michele di Cuturella si aggiunge alle numerose opere di arte sacra alle quali Michele Affidato sta lavorando in questo periodo: nel suo laboratorio sono in fase di lavorazione e definizione le corone per la Madonna dell’Udienza di Melissa e i diademi della Madonna di Porto di Gimigliano, che l’orafo crotonese sta replicando fedeli nel disegno a quelli che alcuni mesi fa furono trafugati dal Santuario di Gimigliano. Incarichi giungono ad Affidato anche da fuori regione: all’orafo crotonese è stata commissionata dalla Basilica Cattedrale di Ostia la realizzazione delle corone della Madonna Regina Pacis che sarà incoronata il prossimo settembre da autorità ecclesiastiche della Santa Sede. Nel laboratorio di Michele Affidato si sta infine lavorando al restauro della cornice e del diadema del Quadricello della Madonna di Capocolonna. Il Quadricello restaurato sarà prossimamente riconsegnato e presentato in occasione delle imminenti festività Mariane.

di Redazione | 03/05/2013

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