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Castrovillari (Cosenza) - Al via la XIV stagione teatrale comunale. Il cartellone completo dal 3 aprile al 18 maggio


Ai nastri di partenza la XIV Stagione Teatrale Comunale che animerà il capoluogo del Pollino da mercoledì 3 aprile a sabato 18 maggio.  Un mese e mezzo di programmazione che vedrà in scena al Teatro Sybaris del protoconvento francescano dieci spettacoli, un concerto e una sezione dedicata al Teatro scuola. Fortemente voluta dal sindaco Mimmo Lo Polito e dall’intera amministrazione comunale la XIV Stagione si presenta con una formula teatrale che vede in scena una serie di compagnie con spettacoli dal forte impatto emozionale, tra riflessione civile, ironia e poesia, ben affiancate dalle numerose compagnie locali, che a diversi livelli, testimoniano da anni il grande fermento culturale della cittadina del Pollino. Con la consapevolezza che l’arte, la cultura, la bellezza sono indispensabili per uscire tutti insieme dalla crisi attuale, una Stagione Teatrale che punta molto sul coinvolgimento delle scuole e dei giovani e che mantenendo contenuti i prezzi dei biglietti, sette euro per la platea e cinque per la galleria, vuole dare un'opportunità a tutti di fruire dell'arte teatrale. Ma vediamo nel dettaglio gli appuntamenti in cartellone: lo spettacolo che apre la stagione, mercoledì 3 aprile alle 21,00, è “W l’Italia.it…noi non sapevamo, di Egidia Bruno e Marie Belotti, diretto e interpretato da Egidia Bruno, con i canti di Francesca Breschi. Il monologo della brava attrice lucana è un’orazione civile, un canto struggente e appassionato, uno spettacolo di “contro-informazione”, un’“urgenza teatrale” di raccontare le origini di quella che Pasquale Villari, Gaetano Salvemini, Giustino Fortunato e altri chiamarono la “questione meridionale”. Giovedì 11, alle 21,00, la Compagnia Ragli presenta “L’Italia s’è desta- un piccolo (falso) mistero italiano” scritto e diretto da Rosario Mastrota con Dalila Cozzolino, testo finalista al Premio Hystrio.  Attraverso la storia di Carletta, la scema del paese si racconta, in maniera leggera, la crudezza di una realtà intrisa quotidianamente di ‘ndrangheta e come la malavita sia arcaicamente consolidata e, apparentemente, inerme nella vita di un piccolo paese. Si prosegue domenica 14 aprile alle 18,30 con la pluripremiata compagnia Scena Verticale. In scena Dario De Luca e la Omissis Mini Orchestra in “Morir sì giovane e in andropausa – atto unico in 7 quadri e canzoni”. Un progetto con canzoni dalle liriche semplici e con monologhi dal linguaggio chiaro per una sintesi poetica che sia efficace, diretta, in qualche modo quotidiana. Lo scopo? Portare in scena la voce di una collettività, evidenziare bisogni e desideri di una generazione, quella dei trenta-quarantenni, lasciati in mutande da una società gerontocratica e senza futuro. Il 18 aprile alle 21,00 tocca all’associazione culturale Zahir con “#Neoeroina”, scritto e diretto da Ernesto Orrico. Sulla scena Maria Marino da voce e corpo ad una crudele e dolcissima ballata pop, offrendosi con disincanto e ambizione, agli occhi degli altri senza temerne il giudizio. È il ritratto, senza pietà e senza moralismi, di una condizione – quella femminile – che non vuole più, mai più, essere una “condizione” ma una realtà, fatta di un corpo, di azioni e di pensieri. “Castrovillari millenaria” della compagnia “Un Sorriso per la città”, è lo spettacolo di sabato 20 aprile, uno spaccato di una famiglia (tipo) di Castrovillari spiata nel suo vivere quotidiano, alle prese con questioni che agitano e tramano la nostra attualità civile. La stagione continua mercoledì 24 aprile con “L’apocrifo – ovvero Demas il ladrone buono e il suo incontro con Gesù” di e con Fabio Pellicori e con le musiche eseguite dal vivo da Franco Iannuzzi, Camillo Maffia e Nunzio Seminara. Lo spettacolo di “Chimera” cerca di raccontare nel modo più fedele possibile ai testi sacri, attraverso la vita di Demas, il ladrone buono che viene crocefisso con Gesù, la vita dello stesso Gesù. Con poesia e umanità. Da sabato 20 a lunedì 29 aprile ci saranno le matinée dedicate alle scuole. “Il Sogno di Carlotta” e “Medico per forza” sono gli spettacoli scelti dal Teatro della Sirena di Giuseppe Maradei. Nel primo rivive nel sogno di una fanciulla l’incubo dell’uomo moderno alle prese con la catastrofe imminente che minaccia il pianeta e l’esistenza dell’umanità stessa. Ma anche questa volta, come sempre, solo la fantasia può salvare il mondo. “Medico per forza”, invece pone lo spettatore di fronte a questo interrogativo: Che cosa può accadere se un copione del grande Molière cade nelle mani di una brigata di comici “Italiani”? Il rigore letterario della parola scritta resisterà al mestiere, all’esuberanza ed alla naturale trasgressiva irriverenza della recitazione cosiddetta “all’antica italiana”? Sabato 27 aprile la Compagnia Mediterranea omaggia Nino Taranto con “La vita va presa con filosofia”, scritto, diretto e interpretato da Pippo Infante, affiancato dalla fisarmonica di Camillo Maffia. Lo spettacolo, un inno alla positività, ripercorre alcuni momenti di vita partenopea, in ognuno dei quali, si inscena un passaggio macchiettistico del grande attore napoletano. Domenica 28, alle 18,30 ci sarà il concerto per violino e piano, a cura del Conservatorio di Musica “S. Giacomantonio” di Cosenza. “Occhi a perdere –incubo premonitore” è lo spettacolo di sabato 4 maggio alle 21,00, dall’Edipo Re sofocleo e da “Navi a perdere” di Carlo Lucarelli, la compagnia “La Buffa Agitatori culturali”, prende spunto dalla triste vicende della nave Jolly Rosso e lancia un monito: Come Edipo và incontro alla tragedia, giacendo con la madre e assassinando il padre, nonostante le avvisaglie di Tiresia e degli oracoli, così l’uomo contemporaneo va verso il disastro nonostante gli avvisi derivanti dalle sensibilità ecologiste. Domenica 12 maggio alle 18,30, penultimo appuntamento con “’U Iettabannu” di Khoreia 2000, un tuffo nel passato, nel ricordo del civico banditore, tipico personaggio di ogni comunità cittadina. La vicenda si svolge tra le mura domestiche di una famiglia, i cui membri, maschere di una società meridionale, raggiungono, molto spesso e molto facilmente, il paradosso in un prontuario di situazioni comiche.  Chiude la XIV Stagione Teatrale Comunale di Castrovillari il nuovo lavoro della compagnia “J Pirrupajini” dal titolo “Chjchiti juncu…ca a chjna passi…!!!”. Scritto e diretto da Mena Filpo è un lavoro che propone spaccati di vita contadina degli anni ’20 in modo umoristico ed altamente comico.

di Redazione | 31/03/2013

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