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Fermo (Fermo) - Filiere di qualità, esperienze a confronto


I prodotti di eccellenza dell’enogastronomia marchigiana presenti nello stand della Regione Marche hanno catalizzato l’attenzione e contribuito al successo di pubblico della 21^ edizione di Tipicità. Una manifestazione, quella appena conclusasi a Fermo, che ha messo al centro dei riflettori anche le best practies della Regione Marche per il sostegno dell’agro - alimentare di qualità attraverso il marchio Qm– Qualità garantita dalle Marche.   Una conferma è giunta lo scorso 18 marzo anche dal forum organizzato dalla Regione Marche “Filiere di qualità – Esperienze a confronto”, che ha saputo coinvolgere esperti e rappresentanti di dieci regioni italiane e di due francesi, sul tema dei marchi di qualità e garanzia delle filiere.   Il format con il quale la Regione Marche ha proposto lo scambio di esperienze tra le diverse realtà partecipanti ha evidenziato un modus operandi, che in termini di organizzazione, supporto e garanzie di controllo sulle filiere di Qualità è diventato un riferimento anche per le atre regioni.   L’incontro coordinato da Ferruccio Luciani, responsabile Qualità e Sicurezza Alimentare della Regione Marche, è stato aperto dai saluti del consigliere regionale Rosalba Ortenzi che, anche a nome del governatore Gian Mario Spacca, ha ricordato l’importanza dell’iniziativa e il suo successo in termini di partecipanti, incontri e contenuti trattati. “Abbiamo un patrimonio da sostenere – ha dichiarato la Ortensi - dal paesaggio alle produzioni locali. L’agricoltura di qualità è il nostro vestito. Azioni positive come quelle delle filiere aiutano a valorizzare il nostro made in Marche e a presentarci al mondo. Ed è fondamentale attivare sinergie tra agricoltura turismo e cultura, per portare le nostre eccellenze nel mondo con un’offerta integrata e completa. Stiamo lavorando anche alla nuova legge urbanistica che regolerà e limiterà il consumo del territorio privilegiando, invece, l’agricoltura di qualità e il suo sviluppo”.   Di notevole interesse si sono rivelati sia i dati, che le esperienze riportate dagli esperti e dai rappresentanti delle Regioni intervenuti al forum. A cominciare da Denis Pantini, responsabile Agricoltura e Industria Alimentare di Nomisma, che ha evidenziato come stia aumentando l’apprezzamento per i prodotti certificati sia a livello europeo che italiano. “È una vera e propria rincorsa alla qualità e sono ormai circa 1000 i prodotti certificati. È importante sottolineare che gli acquisti nel settore registrano un più 20% nell’ultimo anno. L’Italia ha un ruolo di leadership in quest’area con un valore alla produzione di circa 6,5 miliardi di euro e un’interessante propensione all’export”.   Fatti e numeri, quelli riportati da Pantini, che hanno trovato riscontro in tutte le esperienze regionali legate ai marchi di qualità. L’investimento nelle produzioni agro-alimentari di qualità è risultato, infatti, un dato comune e imprescindibile. Incentivare le filiere e l’aggregazione tra diversi comparti economici, per aree omogenee, anche di piccole dimensioni geografiche, è la via indicata dalle risultanze del forum. Una via che, per convinzione unanime di tutti i partecipanti, deve svilupparsi in un contesto legislativo coerente e coordinato a livello nazionale ed europeo. Passa anche da qui, attraverso la valorizzazione dell’attività degli agricoltori e delle produzioni tipiche certificate a marchio Qm, la promozione, la salvaguardia e il futuro dei “sistemi” locali e del territorio.  

di Redazione | 21/03/2013

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