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Rossano (Cosenza) - “L’INTERVENTO” Il pensiero del Comitato per la riconversione della centrale Enel di Rossano


<<Le posizioni dell’onorevole Dima, rispetto al progetto di trasformazione della Centrale di Rossano, le conoscevamo bene. Le aveva espresse, infatti, in un pubblico intervento durante un convegno organizzato dal comitato del “No”. Ci piacerebbe però che almeno lui, unico rappresentante sibarita nella deputazione nazionale, ci esentasse dai soliti discorsi costruiti sulle convinzioni modaiole, astratte e senza supporti scientifici. L’onorevole parla della vocazione del territorio che sarebbe in contrasto con un impianto come quello proposto dall’ENEL. Ma chi lo ha detto? A parte il fatto che la vocazione turistica ed agricola della Sibaritide fino a questo momento non ha portato nessuna occasione di sviluppo serio, quale scienziato ha affermato che non possano convivere energia, turismo ed agricoltura? Gli impianti di nuova tecnologia convivono facilmente in altri posti del mondo e della stessa Italia, garantendo anche un’agricoltura a marchio Dop ed un turismo di qualità. Basterebbe fare una passeggiata in uno di questi posti per vedere da vicino quale ricchezza producono. Perché questo non dovrebbe essere possibile anche nella Sibaritide? Se il progetto dell’Enel prevede l’abbattimento di oltre il 50 % delle emissioni massime previste dalla legislazione italiana, vuol dire che le ridurrebbe anche rispetto all’attuale impianto e se, come è dimostrato dai documenti, si abbatteranno le attuali altissime ciminiere e gli attuali serbatoi di olio combustibile, rendendo l’impianto meno vistoso anche dal punto di vista paesaggistico, non potranno che trarne giovamento sia l’agricoltura che il turismo. Siamo rimasti, invece, favorevolmente colpiti dalle parole del nostro Arcivescovo Santo Marcianò. Vogliamo ringraziarlo per la Sua vicinanza al mondo del lavoro e a quanti cercano una soluzione per il sostentamento della propria famiglia con dignità, attraverso un lavoro vero regolarmente retribuito come quello a cui noi tutti aspiriamo per i nostri giovani. Siamo in perfetta sintonia quando parla di avere rispetto e preservare il creato da attacchi inquinanti sconsiderati. Proprio per questo motivo vogliamo che si realizzi questo progetto dell’Enel che, come ricordato, ricuce sensibilmente le attuali emissioni in atmosfera ed attenua anche l’attuale impatto visivo, creando occasioni migliori di compatibilità tra energia, turismo ed agricoltura. Vogliamo ricordare a Sua Eccellenza l’Arcivescovo che la garanzia migliore che l’impianto possa dare, viene fornito dalla volontà di tutti i lavoratori elettrici e dell’indotto di lavorarci dentro e nessuno di loro fino a questo momento ha manifestato segni di squilibrio mentale. Quale garanzia migliore di questa? Continuare ad affermare che la trasformazione non è compatibile con il territorio è una grossa bugia. Ci pensino i nostri governanti>>. Comitato per la riconversione della centrale Enel di Rossano

di Redazione | 06/06/2010

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