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Bologna (Bologna) - "Farmaco amico" una rete ecosolidale per il recupero e il riutilizzo dei farmaci non scaduti


"Recuperare tutti i farmaci non scaduti per invertire la tendenza al consumo e creare una rete solidale sul territorio". Questo l'impegno che l'assessore all'Ambiente Patrizia Gabellini ha assunto ieri alla presentazione del progetto "Farmaco Amico", che rappresenta un'azione concreta in rete per la prevenzione dei rifiuti, l'estensione del ciclo di vita dei beni e, soprattutto, il loro riutilizzo per la stessa finalità per cui sono stati creati. L'iniziativa si inserisce pienamente in un'esperienza concreta di responsabilità sociale condivisa a livello territoriale: istituzioni, imprese, società civile condividono infatti un'iniziativa che coniuga la sostenibilità (meno rifiuti) e la solidarietà (più aiuti ai bisognosi). I farmaci raccolti verranno infatti riutilizzati da enti no profit che operano in progetti locali o di cooperazione decentrata. Coordinamento, monitoraggio e supervisione sono affidati a Last Minute Market, società spin-off dell'Università di Bologna che ha creato un modello per il recupero dei beni alimentari, ma ha poi esteso i propri servizi anche ad altre categorie di beni, quali, appunto, i prodotti parafarmaceutici e i medicinali. I farmaci potranno essere depositati dai cittadini in appositi contenitori messi a disposizione da Hera presso alcune farmacie di Bologna che hanno aderito all'iniziativa. I nuovi contenitori, di colore verde, si vanno quindi ad aggiungere a quelli destinati alla raccolta dei farmaci scaduti, presenti da oltre 20 anni nelle farmacie cittadine. Per poter essere inseriti nel circuito di riutilizzo i farmaci dovranno avere dei precisi requisiti, tra i quali una validità residua di almeno 6 mesi e le confezioni in uno stato perfetto di conservazione, con lotto e scadenza perfettamente leggibili. Saranno invece esclusi i medicinali che richiedono particolari precauzioni per la loro conservazione, come la catena del freddo, quelli di solo impiego ospedaliero, gli eventuali farmaci stupefacenti e quelli con la stampigliatura “campione omaggio”. Sarà ANT, con personale proprio e volontari, a raccogliere i farmaci, effettuare la cernita di quanto ritirato e disporne l'utilizzo a favore dei propri assistiti, secondo le indicazioni e modalità previste dalla normativa AIFA e sulla base delle segnalazioni di farmacovigilanza inviate dall'Ausl di Bologna. Hera, oltre a mettere a disposizione i contenitori, garantirà anche il servizio di ritiro presso Fondazione ANT dei farmaci recuperati ma non utilizzabili e quindi destinati allo smaltimento come rifiuto, sosterrà i costi relativi all'attivazione e al monitoraggio del progetto, nonché la campagna informativa. Anche l'Ordine dei Farmacisti di Bologna ha aderito al progetto, fornendo il proprio impegno per promuovere l'iniziativa e affiancare Fondazione ANT per la cernita dei farmaci recuperati mettendo a disposizione un "Farmacista responsabile" volontario.

di Redazione | 15/02/2013

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