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Catanzaro (Catanzaro) - Seminario S. Pio X, cento anni di vita e di storia : il senso di una celebrazione


di GIUSEPPE DE SIMONE - Fare memoria non è un semplice ricordare, ma un andare più in profondità fino all’identità di una persona o in questo caso di una istituzione. Il “S. Pio X” di Catanzaro ha compiuto 100 anni : 1912-2102 ! Un centenario non è un anniversario o un genetliaco qualsiasi e lo vediamo quando si tratta di festeggiare una persona che ha raggiunto tale traguardo. Ma soprattutto per una istituzione, come il Pontificio Seminario Regionale Teologico “S. Pio X” di Catanzaro, si tratta non solo di un punto di arrivo, ma di un punto di partenza, come ha affermato il Card. Grocholeski, di un’occasione – ci si augura - di rilancio a tutti i livelli. Il 15 dicembre scorso si sono concluse le manifestazioni per il Centenario, organizzate dal Rettore Mons. Vincenzo Scaturchio e dai suoi collaboratori che sono iniziate a marzo con la partecipazione di Mons. Mariano Crociata, segretario della CEI, che ha presieduto e relazionato nel Convegno programmato, dal tema : “Il Seminario regionale S. Pio X a servizio del bene comune della Calabria”. Esse sono proseguite alla fine di maggio con un simposio teologico-pastorale, dal titolo “Il Seminario regionale S. Pio X a servizio dei nuovi educatori alla vita buona del Vangelo”, mentre il 17 novembre, in coincidenza con la Festa della “Mater Boni Consilii”, Patrona del Seminario regionale, si è svolto il consueto raduno degli ex-alunni, presieduto da Mons. Antonio Lucibello, Nunzio apostolico in Turchia e già alunno dello stesso Seminario.  Ma ecco, brevemente, un po’ di storia. Era il 4 gennaio 1912 quando un bel gruppetto di seminaristi (43 in tutto), insieme ai loro superiori, guidati dal primo rettore Mons. Giorgio De Lucchi - canonico della cattedrale di Vicenza ed elevato all’episcopato per svolgere tale compito, morto dopo poco più di un anno, il 10 aprile del 1913 -  iniziarono questa memorabile avventura. I lavori per la costruzione del Seminario erano iniziati, in effetti, il 1° febbraio del 1910 e il 17 luglio dello stesso anno fu benedetta  la prima pietra. Nonostante che verso la fine del 1911 ancora i lavori fervevano,  fu deciso di aprire i primi corsi per gli alunni del primo anno di liceo e quelli di teologia, mentre l’inaugurazione ufficiale avvenne, rettore Mons. Giacomo Sinibaldi, il 4 giugno 1914. La storia continuò tra fasi alterne di graduali ma significative realizzazioni, che vedevano a Catanzaro e in Calabria la presenza della prima istituzione accademica universitaria, voluta dal grande Pontefice e guidata dal 1926 in poi da superiori appartenenti alla Compagnia di Gesù fino al settembre 1941, anno dell’immane incendio da cui fu colpito il grande seminario, dopo neanche un trentennio di fondazione. Soltanto 13 anni dopo, il 21 novembre del 1954, ad opera del Papa Pio XII, rifondatore e ricostruttore del Seminario regionale, grazie all’insistenza di alcuni sacerdoti e prelati calabresi, tra cui Mons. Tinello di Squillace, che lavorava in Vaticano, ma anche per il particolare interessamento di Mons. Armando Fares, Arcivescovo-vescovo di Squillace e coadiutore di Catanzaro, il rinato Seminario, ora denominato “S. Pio X” (in questo stesso anno c’era stata la canonizzazione del Papa Pio X) poteva riprendere la sua vita e il suo cammino con rinnovata speranza.  Quando saranno a disposizione gli Atti dei vari convegni potremo con agio leggere, in particolare, le preziose relazioni di Mons. Cantisani, Arcivescovo emerito di Catanzaro- Squillace (“Il Seminario S. Pio X nella Città di Catanzaro : un respiro regionale”), pubblicata già da tempo in un opuscolo a parte e quella di Mons. Francesco Milito, consacrato Vescovo di Oppido-Palmi proprio in questo anno centenario, già alunno, rettore e docente del Seminario negli anni ’80, svolta a chiusura delle manifestazioni centenarie (“L’ evoluzione della formazione al presbiterato al S. Pio X : dal Concilio Vaticano II (1962-1965, al Sinodo per la Nuova evangelizzazione (2012)”). La celebrazione conclusiva è stata presieduta dal Card. Zenon Grocholeski, attualmente Prefetto della Congregazione per l’Educazione cattolica, il dicastero competente per le istituzioni accademiche e per i Seminari, almeno fino ad oggi, che non veniva per la prima volta a Catanzaro, perché aveva anche presenziato alle celebrazioni per il 90° di fondazione, nel gennaio del 2002. Il Cardinale Grocholeski ha offerto la sua parola di incoraggiamento nel proseguire l’opera iniziata cento anni orsono, ma ha sopratutto invitato a “programmare il futuro”, perché non ci attardi solo ad una memoria celebrativa ed inoltre ha offerto la sua testimonianza personale di uomo di fede, di sacerdote e vescovo, impegnato nell’educazione alla fede. E’ la fede che deve guidare la vita del cristiano e del presbitero, essa si può paragonare ad una “notte disseminata di stelle”, ha affermato nella bella ed affascinante omelia, che si può considerare una vera e propria catechesi sulla fede. Solo la fede può farci affrontare i problemi, le prove e le difficoltà che  sia i singoli che la Chiesa, in questo nostro tempo, devono sostenere. Essi non devono distoglierci dalla presenza delle “stelle”, che rendono più luminosa la notte e che ci hanno vedere più profondamente anche nella notte della nostra vita e della storia. Così è stato per i mistici, come S. Giovanni della Croce, che ha vissuto la sua “notte oscura”, così è per noi. La nostra vita e la vita della Chiesa vanno lette ed inserite in un respiro più universale e totale, senza fermarsi alle difficoltà, ma anche alle meschinità e ai peccati degli uomini. La vita dello stesso universo e la contemplazione di esso ci immergono in tale prospettiva più ampia e ci additano la mèta della santità da vivere nella dimensione terrena, ma che sarà pienamente realizzata nell’incontro con Cristo, alla fine della nostra vita. La nostra fede ci dà la possibilità di andare oltre, dunque, fondando la nostra speranza in Lui, sorgente di vita ! La solenne celebrazione eucaristica, presieduta dal Card. Grokoleski e concelebrata dai Vescovi calabresi presenti, ci ha fatto gustare, anche attraverso la predisposizione armonica della sacra Liturgia, da parte dei seminaristi del “S. Pio” e l’esecuzione magistrale del Coro polifonico della Cappella musicale di Soriano (VV), a cui si è unito il coro dello stesso Seminario e diretto magistralmente dal maestro Gianfranco Cambareri, la bellezza dell’incontro con il Risorto. Con la liturgia eucaristica e il canto salivano a Dio l’incenso della nostra preghiera e del nostro ringraziamento, riaffermato dal canto del Te Deum. Grandi cose ha potuto compiere il Signore attraverso l’opera formativa e l’attività accademica del “S. Pio”, preparando lungo cento anni molti operai per la vigna del Signore (oltre 1400), al servizio della nostra Regione e della Chiesa intera, come presbiteri e vescovi. Ma dobbiamo tenere presenti anche tutti i laici, padri di famiglia, professionisti che hanno avuto il dono di frequentare questo Seminario negli anni del ginnasio e del liceo e che, attualmente, svolgono nella società compiti di responsabilità educativa e professionale, nei campi più vari e che nelle varie manifestazioni e convegni hanno voluto essere partecipi, manifestando la loro gioia e raccogliendo la loro testimonianza in un volume già pubblicato dalla Kadmo Edizioni di Villapiana (CS), nel marzo 2012 ed intitolato “Un faro di Cento anni, Seminario San Pio X Catanzaro 1912-2012”, Atti del Convegno del 27.12.2012 di un gruppo di ex alunni degli anni ’60.’70.  Un grande dono, dunque, per cui ringraziare continuamente il Signore “del tempo e della storia”, che si è servito del pontefice “povero e santo” Pio X, per manifestare la sua misericordia e la sua infinita benevolenza verso la nostra terra. Il “S. Pio X”, lungo i dieci decenni, è stato fucina di spiritualità, di cultura, di santità, se è vero che ha dato alla Chiesa figure di santi sacerdoti come Don Mottola di Tropea, P. Vincenzo Idà di Anoia, Don Vitetti di Cariati, di cui sono in corso i processi canonici per il riconoscimento ecclesiale della santità. Ma vi è stata anche un schiera interminabile di sacerdoti che si sono distinti nell’apostolato catechistico, sociale, culturale e che hanno saputo irradiato il seme del Vangelo nella nostra Calabria! I sentimenti di riconoscenza, di gioia e di speranza sono stati racchiusi nel marmo, attraverso una targa posta nel salone di ingresso del Seminario, a ricordo del Centenario, scoperta e benedetta dal Cardinale Grokoleski, che è stata dettata nella lingua universale della Chiesa ed offerta da Mons. Domenico Graziani, Arcivescovo di Crotone – S. Severina, già alunno e per lunghi anni benemerito docente nello stesso Istituto Teologico calabro.   Diem festum quotquot huius Seminarii “ S. Pius X” a condito  centesimum celebramus hoc signum volumus firmae nostrae religionis munificum opus satagendi ut amoris et doctrinae Dei volentis academia ore renidenti semper lucescat. Anno Domini MCMXII                                                                                                                                            MMXII

di Redazione | 26/12/2012

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