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Cosenza (Cosenza) - Pietro Tarasi riconfermato alla presidenza di Coldiretti Cosenza


Il Dott. Pietro Tarasi è stato riconfermato, all’unanimità, alla presidenza della Federazione Provinciale Coldiretti di Cosenza per il quadriennio 2012-2016. Questo è il responso dell'assemblea provinciale della Coldiretti cosentina che si è tenuta a Rende, c/o Villa Fabiano Palace Hotel, e alla presenza dei presidenti e dei delegati delle sezioni Coldiretti dell’intero territorio provinciale. Pietro Tarasi, dirigente Coldiretti di lungo corso, è un imprenditore agricolo di San Giovanni in Fiore che gestisce una vasta azienda ad indirizzo ortivo e pataticolo ed è componente del Consiglio e della Giunta della Coldiretti Calabria nonchè vice-presidente nazionale di Terranostra, l’associazione delle aziende agrituristiche associate a Coldiretti I lavori dell’assemblea, presieduta dallo stesso Tarasi, sono stati coordinati da Francesco Manzari, direttore provinciale Coldiretti Cosenza. Erano presenti il presidente ed il direttore regionale di Coldiretti Calabria Pietro Molinaro e Francesco Cosentini, il Dr. Antpnio Biso, dell’Area Organizzazione e Servizi Coldiretti ed il Dr. Tony De Amicis, direttore della Fondazione Campagna Amica. Tarasi, al terzo mandato, sarà affiancato per altri 4 anni da un Consiglio Direttivo rinnovato, formato per la maggior parte da giovani imprenditori espressione delle realtà agricole territoriali dell’intera provincia, che risulta così composto: Abbruzzese Vincenzo (Acri), Aceto Franco (Montalto Uffugo), Adinolfi Luigi (Oriolo), Ambrogio Mario (Rogliano), Costabile Salvatore (Castrovillari), De Luca Domenico (Castrovillari), Filippelli Ranieri (Rossano), Martino Ermanno (San Marco Argentano), Mauri Carmine (Amantea), Molinaro Pietro Santo (Rende), Pirillo Stefano (Corigliano Calabro), Scrivano Ivo (Bisignano), Serra Cassano Luciano (Trebisacce), Sessa Paolo (Cosenza). Eletto, inoltre, anche il Collegio dei Revisori dei Conti, composto dal presidente Geraci Giuseppe, dai componenti effettivi, Cozzolino Eugenio e Lucchetti Nicola, e dai componenti supplenti Lirangi Ettore e Piacentini Andrea. Alla Presidenza del Comitato dei Probiviri è stata chiamata l’Avv. Alessandra Morcavallo assieme ai componenti effettivi Le Piane Sergio e Schiavelli Antonio ed ai componenti supplenti Botto Ester e Serra Aldo.   Al momento elettivo è seguito un convegno dal tema “Coldiretti……l’Italia che fa l’Italia” che è stato aperto e moderato dal direttore di Coldiretti Cosenza, Francesco Manzari.   “Coldiretti Cosenza con 5000 associati, 11 uffici zona e 31 sezioni comunali rappresenta - ha affermato Manzari, aprendo i lavori - una grandissima fetta dell’agricoltura della provincia di Cosenza, con il suo straordinario patrimonio di prodotti agricoli e agroalimentari, con eccellenze tutelate e garantite dai marchi di qualità: 5 DOP (Olio extra vergine dioliva Bruzio, Salumi di Calabria,Fichi di Cosenza, Caciocavallo Silano e Liquirizia di Calabria), 4 IGP (Cipolla Rossa di Tropea, Clementine di Calabria, Limone di Rocca Imperiale ePatate della Sila) per finire ai i Vini Doc Terre di Cosenza”.   Nel prosieguo del convegno sono intervenuti diverse autorità ed esponenti di enti locali come Klaus Algieri, presidente di Confcommercio Cosenza, che ha sottolineato come la produzione agricola e le peculiarità proprie del territorio cosentino rappresentano la forza della provincia di Cosenza, su cui porre le basi anche per uscire dalla crisi; concetto ribadito anche dal presidente del GAL Savuto, Lucia Nicoletti, che ha ribadito, inoltre, come Coldiretti e i suoi imprenditori agricoli siano parte attiva nei territori e concorrono allo sviluppo di questi. Pietro Molinaro, presidente di Coldiretti Calabria, ha illustrato le potenzialità del marchio FAI (Firmato dagli agricoltori italiani), “che consiste in una piattaforma capace di convogliare le quantità di prodotto in grado di far competere i piccoli produttori nel mercato e che in provincia di Cosenza sta prendendo forma con la Filiera Pataticola ed Agrumicola”. In quest’ottica opera tutto il Progetto di Coldiretti di una Filiera Agricola Italiana – ha affermato Toni De Amicis direttore della Fondazione Campagna Amica – Progetto il cui obiettivo non è meramente economico e materiale ma ha aspetti immateriali legati ai valori sociali, culturali ed etici. Gli Agrimercati, i mercati e le Botteghe di Campagna Amica sono capaci di animare i territori in cui sono ubicati, riportando vitalità e relazioni tra aziende ma soprattutto tra produttori e consumatori. Questo aspetto è stato colto dalle amministrazioni locali che come hanno testimoniato il Sindaco della Città di Rende, Vittorio Cavalcanti, e l’Assessore alle Attività Produttive del Comune di Cosenza, Luciano Vigna, attenti fautori delle iniziative di Coldiretti Cosenza nei loro comuni, importanti sia per il valore economico ma anche per il valore socio-culturale: i cittadini di Rende e di Cosenza si sono riappropriati del “vecchio” modo di fare la spesa riscoprendo i sapori tradizionali. Antonio Biso, dell’ Area Organizzazione e Servizi di Coldiretti, si è soffermato sul valore strategico basilare che l’agricoltura rappresenta in l’Italia che l’export agroalimentare in crescita, come l’aumento di imprese agricole condotte da giovani, specie in un momento di crisi come questo, sono testimonianza di ciò. Il presidente Pietro Tarasi, dopo aver ringraziato l'assemblea e tutti i soci per la fiducia accordatagli, ha sottolineato che “oggi è stata eletta una squadra che avrà il compito di lavorare nell’interesse delle imprese agricole associate alla Coldiretti e del mondo agricolo in generale. Ritengo particolarmente significativo il fatto che questo percorso sia iniziato all’insegna della coesione e dell’unità, due aspetti fondamentali per poter conseguire risultati importanti e rispondere in modo concreto alle numerose sfide che caratterizzano il futuro del settore agricolo. Occorre, inoltre, continuare nella forte azione organizzativa sul territorio provinciale perché adesso, nell’affrontare le nuove sfide delle Politiche Comunitarie 2014-2020, occorre un coordinamento ed assunzioni di responsabilità da parte di tutto il consiglio direttivo, per consolidare sempre di più la rappresentanza dell'organizzazione a servizio delle imprese e della società”. Proprio per la centralità riconosciuta all’agricoltura - concluso Tarasi - la terra, l’acqua e il cibo, sono beni comuni che Coldiretti, ente intermedio di rappresentanza, e in quanto tale, fondamento della democrazia, ha come obiettivo primario di tutelare attivamente anche attraverso l’azione di stimolo nei confronti della politica affinché li consideri tra le priorità della propria agenda.

di Redazione | 11/12/2012

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