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Rossano (Cosenza) - Una gara di calcio amichevole tra arbitri e detenuti


Una originale e singolare gara di calcio amichevole tra una rappresentativa degli arbitri della sezione di Rossano e quella dei detenuti della locale casa di reclusione di contrada Ciminata Greco, è stata organizzata, lo scorso mercoledì 5 dicembre, alle ore 14.30, dalla sezione bizantina attraverso il proprio presidente avvocato Luigi De Gaetano. Il direttore della struttura, dott. Giuseppe Carrà, ha sposato sin da subito l'iniziativa, accogliendo gli arbitri rossanesi in maniera impeccabile. L'iniziativa ha ricevuto anche il parere favorevole del presidente del Comitato Regionale Arbitri della Calabria, Stefano Archinà, che è stato presente alla gara dall'inizio alla fine. L'incontro si è svolto presso il campo di calcio all’interno della struttura penitenziaria. Per la Sezione AIA erano presenti: Luigi De Gaetano, Giuseppe Caricato, Francesco Filomia, Cosimo Bellucci, Carmine De Chiara, Giuseppe Astorino, Luca D'Amico, Fabrizio Famularo, Vincenzo Scigliano, Raffaele Filocomo, Davide Esposito, Giuseppe Grillo, Isabella Greco, Rosalia Ruffo e Giuseppe Sapiente. Grande affluenza anche da parte dei detenuti che hanno partecipato alla gara con il giusto ed equilibrato agonismo, trascorrendo sani momenti di gioia ed allegria insieme agli arbitri rossanesi. In tribuna erano, altresì, presenti: il dirigente scolastico dell'Istituto Professionale esistente all'interno della casa di reclusione, Michele Mario Grande; il Capitano della Guardia di Finanza della Compagnia di Rossano Nicola Tigri, l'Ispettore della Polizia di stato del locale Commissariato Franco Zito, il Comandante di Reparto della Polizia Penitenziaria Elisabetta Ciambriello. La partita si è conclusa con la netta vittoria in favore dei padroni di casa, ovvero i detenuti, i quali hanno vinto per 7 reti a 0. Al termine della gara, il presidente della sezione AIA di Rossano, Luigi De Gaetano ha, ringraziato, preliminarmente, l'associato Giuseppe Sapiente dal quale è partorita l'idea nonché la struttura carceraria per l'accoglienza riservata agli arbitri, ritenendo che “anche i detenuti hanno il sacrosanto diritto di esercitare la pratica sportiva come momento risocializzante e rieducativo a cui deve tendere peraltro la pena”. Il presidente regionale degli arbitri calabresi Stefano Archinà entusiasta della giornata ha rilevato come “l'evento merita tutta l'attenzione della nostra associazione sennonché per l'alto valore formativo e sociale che oggi ha garantito”. Ha poi concluso affermando: “Nonostante le avverse condizioni atmosferiche l'obiettivo è stato centrato”. Infine, sia il presidente Archinà che De Gaetano hanno omaggiato la casa di reclusione rossanese con una targa ricordo il primo e con una tuta d'allenamento ed una divisa il secondo, mentre il direttore del carcere Carrà ha ricambiato con un altro regalo, dichiarandosi disponibile ad organizzare per la prossima primavera un'altra partita, poiché il fine che l'iniziativa si è prefissata è nobile e merita di essere ripetuta.

di Redazione | 09/12/2012

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