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Cosenza (Cosenza) - Renato Pastore nel Comitato Credito di Confindustria


Il Presidente di Confindustria Giorgio Squinzi ha nominato il numero uno degli Industriali cosentini Renato Pastore componente del Comitato tecnico Credito e Finanza di Viale dell’Astronomia. Il Comitato, che rappresenta lo strumento organizzativo che tradizionalmente prepara ed accompagna l’attività degli organi direttivi di Confindustria in materia, insediatosi l'altro giorno sotto la guida di Vincenzo Boccia, Presidente della Piccola Industria di Confindustria, ha discusso dei problemi che interessano il sistema delle imprese, soprattutto in ordine alla stretta creditizia ed ai ritardati pagamenti della Pubblica amministrazione, ed in generale della situazione dei mercati finanziari. «Abbiamo affrontato questioni aperte e concrete – commenta il Presidente di Confindustria Cosenza Pastore, alla guida anche del Confidi Magna Grecia – che hanno riguardato l’accesso a strumenti quali le cambiali finanziarie, modoficate dal primo Decreto Sviluppo di inizio estate 2012 ed i minibond, gli effetti negativi e devastanti che possono derivare dalla scadenza a fine dicembre dell’ultima moratoria dei crediti che vale 15 miliardi di euro e che Confindustria spinge affinché possa durare fino a metà 2013».  Il Comitato tecnico Credito e Finanza di Confindustria ha discusso, inoltre, della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto legislativo che recepisce la direttiva comunitaria relativa alla lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali, fissando limiti alla piena libertà contrattuale delle parti in ordine alla pattuizione dei termini di pagamento e alle conseguenze del ritardo. «Le nuove regole, che si applicheranno a partire dal 1 gennaio 2013 – dichiara Pastore- variano a seconda che si tratti di rapporti tra pubblica amministrazione ed imprese ovvero di rapporti tra imprese. Resta da chiarire meglio quali saranno le sanzioni che verranno applicate a chi non rispetta le regole».   Non è mancata una sottolineatura alle forti difficoltà che le imprese incontrano nell'accesso al credito «che continuano ad acuirsi non solo a causa della crisi economica, ma anche per l'adeguamento ai nuovi requisiti di capitale imposti da Basilea 3 – ha sottolineato il Presidente della Piccola Industria di Confindustria Boccia -che le banche hanno già avviato  con comportamenti restrittivi, che rischiano di far mancare all'economia le necessarie risorse per riavviare un percorso di crescita».

di Redazione | 21/11/2012

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