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Pavia (Pavia) - Dacia Maraini vince il “Premio Angelini” 2012


Dacia Maraini si è aggiudicata il premio Angelini 2012, il premio istituito dal Lions Club Pavia “Le Torri” in collaborazione con l’Università degli Studi di Pavia, per ricordare la figura e l’opera di Cesare Angelini sacerdote letterato, critico, artista e rettore dell’Almo collegio Borromeo. Il 19 novembre 2012 alle ore 17 in Aula Foscolo dell’Università di Pavia si terrà la cerimonia di consegna del Premio.   Dal 1987 il premio Angelini viene assegnato ogni anno a uno scrittore, saggista o critico: dal primo vincitore, Alberto Arbasino, a oggi, a ricevere il premio Angelini sono state autorevoli personalità della cultura italiana, da Indro Montanelli a Gianandrea Gavazzeni, da Giovanni Nencioni a Gianfranco Ravasi, da Benedetta Craveri a Sergio Romano, dal rabbino Elio Toaff a Carlo Dionisotti, da Luigi Meneghello a Claudio Magris, da Enzo Bettiza a Ettore Mo, a Antonio Padoa Schioppa, a Enzo Bianchi, vincitore dell’edizione 2009, Roberto Calasso, vincitore dell’edizione 2010 e Nadia Fusini vincitrice dell’edizione 2011.   La giuria della ventiseiesima edizione del premio Cesare Angelini ha deliberato di assegnare per il 2012 i seguenti premi: 1) Premio Cesare Angelini 2012 a Dacia Maraini per la vasta e produzione letteraria, che comprende romanzi, racconti, saggi, poesie e testi teatrali. http://www.daciamaraini.it   Dacia Maraini nasce a Fiesole (Firenze). La madre Topazia appartiene ad un’antica famiglia siciliana, gli Alliata di Salaparuta. Il padre, Fosco Maraini, per metà inglese e per metà fiorentino, è un grande etnologo ed è autore di numerosi libri sul Tibet e sull’Estremo Oriente. La famiglia Maraini si trasferisce in Giappone nel ‘38 poiché il padre porta avanti uno studio sugli Hainu, una popolazione in via di estinzione stanziata nell’Hokkaido. Nel 1962 pubblica il suo primo romanzo, La vacanza, cui seguono L’età del malessere (1963, ottiene il Premio Internazionale degli Editori “Formentor”) e A memoria (1967). Grazie all’interessamento di Nanni Balestrini, nel ’66 escono con il titolo Crudeltà all’aria aperta anche le sue poesie. In questi anni Dacia Maraini comincia a occuparsi anche di teatro. Fonda, assieme ad altri scrittori, il Teatro del Porcospino, in cui si rappresentano solo novità italiane, da Gadda a Parise, da Siciliano a Tornabuoni. Nel ‘73 fonda assieme con Lù Leone, Francesca Pansa, Mariola Boggio e altre, il Teatro della Maddalena, gestito e diretto da donne. Lei stessa scrive molti testi teatrali, tra i quali Maria Stuarda, che ottiene un grande successo internazionale, Dialogo di una prostituta con un suo cliente, Stravaganza e altri. Dal 1967 ad oggi, Dacia Maraini ha scritto più di trenta opere teatrali. Un altro romanzo viene pubblicato nel ‘72, Memorie di una ladra: Monica Vitti ne ricava uno dei suoi film più riusciti. L’anno successivo esce Donna in guerra, poi tradotto, come quasi tutti i suoi libri, in molte lingue. Nell’80 è la volta di Storia di Piera, scritto in collaborazione con Piera degli Esposti: Marco Ferreri ne ricaverà un fortunato film con Marcello Mastroianni. Degli anni Ottanta sono i romanzi Il treno per Helsinki (1984) e Isolina (1985). Nel ‘90 esce Lunga vita di Marianna Ucrìa, che vince il Campiello e altri prestigiosi premi, e ottiene un enorme successo di critica e pubblico. Nel ‘93 è la volta di Bagheria, un appassionante viaggio autobiografico nei luoghi d’infanzia, e Cercando Emma, che ripercorre la vicenda del romanzo Madame Bovary di Flaubert,  nel ‘94 il romanzo Voci, sul tema della violenza sulle donne. I grandi temi sociali, la vita delle donne, i problemi dell'infanzia sono ancora al centro delle sue opere successive: il breve saggio sulla modernità e sull’aborto Un clandestino a bordo (1996), il libro intervista E tu chi eri? (1998) e la raccolta di racconti sulla violenza sull’infanzia Buio (1999, vincitore del Premio Strega). Del 1997 è il romanzo Dolce per sé, in cui una donna matura e giramondo scrive ad una bambina per evocare i ricordi del suo amore per un giovane violinista, descrivere viaggi, concerti, aneddoti familiari. Se amando troppo (1998) raccoglie le poesie scritte tra 1966 e il 1998. Tra il 2000 e il 2001 vengono pubblicati: Amata scrittura (in cui svela con passione e umiltà i segreti del mestiere di scrittore), Fare teatro 1966-2000 (che raccoglie quasi tutte le sue opere teatrali) e La nave per Kobe (in cui rievoca l'esperienza infantile della prigionia in Giappone). Nel 2003 escono invece Piera e gli assassini, il secondo libro scritto in collaborazione con Piera degli Esposti, e le favole di La pecora Dolly. La letteratura, la famiglia e il mistero del corpo sono i temi principali di Colomba (2004). Degli ultimi anni sono invece la raccolta di articoli I giorni di Antigone (2006) e il saggio Il gioco dell'universo (2007) di cui è coautrice insieme al padre. Ancora estremamente prolifica, Dacia Maraini viaggia attraverso il mondo partecipando a conferenze e prime dei suoi spettacoli. Nel 2008 ha pubblicato il romanzo Il treno dell'ultima notte, nel 2009 la raccolta di racconti La ragazza di via Maqueda, nel 2010 La seduzione dell'altrove , nel 2011 La grande festa ed è appena uscito, sempre per Rizzoli, L'amore rubato.   2) Premio Speciale Cesare Angelini 2012 a Emilio Giannelli, artista della satira   Emilio Giannelli senese, è titolare della più prestigiosa, temuta e rispettata rubrica satirica esistente oggi in Italia. Ha collaborato per dieci anni a «la Repubblica», poi, dal 1991, al «Corriere della Sera», dove quotidianamente esce la sua vignetta in prima pagina. Ha inoltre collaborato, in tempi diversi, a vari mensili e settimanali, fra i quali «Epoca», «l’Espresso», «Panorama», «Sette». Ha pubblicato quindici volumi con Mondadori, Baldini & Castoldi, Rizzoli; con Marsilio, La bombetta (2002), Bushetto (2003), Il re sola (2004), Ricchi, Ricucci & Company (2005), Il mago Merlino (2008), Meno male che Silvio c’è (2009), La banda larga (2010), Berluskamen (2011), fino al  più recente Torchiato Tasso, dedicato agli ultimi tempi della politica italiana: «Berlusconi era il mio soggetto ideale. Lui ha superato il muro del suono della satira. Pensi a quando ha detto: fonderò un partito che si chiama Forza Gnocca». Silvio se n'è andato, ma la satira è sopravvissuta con rating invariato. Sono arrivati i tecnici, ma tra quello che avrebbero dovuto fare e quello che hanno fatto lo spread è altissimo. Sembra che dopo la primavera tornino i politici, quelli che si saranno salvati dalla rottamazione e dalla spending review. Emilio Giannelli è stato insignito di numerosi riconoscimenti fra cui il Premio Casalegno per il giornalismo, il Bordighera per l’umorismo, il Forte dei Marmi per la satira politica, nel 2003 il Premio per il giornalismo culturale e nel 2006 il Premio Ischia. 3) Premio Giovani “Maria Corti” 2012 a Paola Soriga, per il volume “Dove finisce Roma”, edito da Einaudi, 2011   Al suo esordio narrativo, Paola Soriga – classe 1979, alunna del Collegio Nuovo-Fondazione Sandra ed Enea Mattei – sorprende con un romanzo apparentemente così lontano dalla sua generazione e dal suo tempo. Un romanzo storico ambientato nel 1944 che è costato anni di documentazione, di letture, viaggi, ascolti e visioni, per riuscire a ricostruire con precisione gli eventi, le atmosfere, ma soprattutto le ragioni di quegli anni, i pensieri di chi sceglieva di combattere e di chi invece scappava, di chi si schierava da una parte o dall’altra, di chi giudicava e di chi tradiva. La Storia che questa giovane autrice racconta attraverso la voce di Ida è fatta di tante piccole storie, infinite «questioni private» che insieme danno forma a un desiderio collettivo: lasciarsi alle spalle un mondo vecchio e cominciane uno nuovo, migliore. È il 30 maggio del 1944, e Roma aspetta l’ingresso degli americani che stanno arrivando a liberarla. Ida ha quasi diciott’anni e deve scappare, correre fino alle porte della città per sfuggire ai fascisti: è una staffetta partigiana, anche se ogni volta che qualcuno le ha chiesto perché è entrata nella Resistenza non ha saputo spiegarlo a parole. Nascosta dentro una grotta umida, senza sapere quando ne uscirà (e neppure se ne uscirà viva), Ida ricorda e racconta. A Roma è arrivata nel 1938, aveva appena dodici anni ed era già in fuga. Scappava dalla Sardegna, allora, da un paese piccolo piccolo che si ostinava a costringere e intrappolare chiunque dentro un ruolo, se ne andava insieme a alla sorella grande, Agnese: alla fine erano tutti d’accordo, anche la madre, che Ida era meglio mandarla in continente, tanto era già ribelle e sfrontata e non c’era verso di metterla in riga. Certo nessuno se lo aspettava che pochi anni dopo quel viaggio in nave attraverso il Tirreno, su Roma sarebbero cadute le bombe. Ida cresce, diventa adolescente e poi donna, e la guerra non è solo lo sfondo su cui impara a diventare grande: la guerra fa e disfa a piacimento, si porta via la gente, crea i legami e li distrugge. Nei racconti che Ida fa a se stessa nella grotta incontriamo Micol, la prima amica vera, scomparsa dopo i rastrellamenti delle SS; Annina, la compagna di scuola; Francesco, il marito a cui Agnese non riesce a dare un figlio. E poi i compagni del quartierone di periferia che diventano compagni della Resistenza, quelli che la chiamano col suo nome di battaglia, Maria, quelli su cui puoi contare e quelli che invece tradiscono, e infine Antonio, soprattutto Antonio, i baci, l’amore. 4) Premio “Fedeltà a Pavia” 2012 del Lions Club Pavia “Le Torri” allo scultore Angelo Grilli   Angelo Grilli è nato a Pavia nel 1932. Iniziato giovanissimo alle arti plastiche dal padre, ha affiancato studi umanistici alle esperienze della Scuola d'Arte di Pavia, della Scuola Superiore d'Arte Cristiana di Milano e dell'Accademia d'Arte Cignaroli di Verona. Partecipa dal 1950 a numerose e importanti esposizioni nazionali e internazionali di scultura. Nel 1958 esegue i rilievi in marmo del catino centrale della Fontana Ferrero di piazza Savona ad Alba. Nel 1967, in occasione della mostra personale alla Galleria Pegaso di Milano, il Cinegiornale CIAC gli dedica il n° 1842 del 1968 e la TV presenta e illustra la sua opera Annunciazione eseguita per il Monumentale di Milano.   Nel 1973 gli è commissionata la grande scultura collocata nel Salone del Consiglio di Rappresentanza della Cariplo, nella City di Londra. Nel 1977 esegue il grandioso rilievo absidale in cotto La Famiglia Sacra per l'omonima chiesa in Pavia, e partecipa alla III Biennale Internazionale del Bronzetto Dantesco. Gli è conferita la medaglia d'oro del Presidente della Repubblica. Nel 1981, alla V Biennale Internazionale del Bronzetto Dantesco, vince il primo premio assoluto. Nel 1982, in occasione dell'emissione del Trittico d'oro per gli anziani dell'azienda, la Ferrero allestisce nella Biblioteca Civica di Alba la mostra personale "Dalla Terra per l'Uomo". Nel 1983 esegue il Trittico per la Conferenza Mondiale della F.A.O. a Roma.   Nel 1984 ha grande successo la mostra personale di Ravenna, visitata dal Presidente della Repubblica Sandro Pertini. Esegue il Trittico di medaglie per incarico del Collegio Borromeo, dell'Università, del Comune e Diocesi di Pavia nell'occasione della visita di Giovanni Paolo II; progetta altresì il calice, dono della Diocesi di Pavia al Papa, ora conservato nei Musei Vaticani. Nel 1989 la Giuria del "Rotary International" di Pavia gli commissiona il "Premio Internazionale Gerolamo Cardano". Nel 1991 il Comune di Pavia gli conferisce la medaglia d'oro "San Siro 1991". Nel 1993 esegue per concorso il Monumento ai Caduti della Città di Pavia. Nel 1996 esegue la Monumentale Via Crucis sul Monte San Contardo a Broni (Pavia).   Nel 2000 è inaugurata la Porta di Bronzo eseguita per la Chiesa della Sacra Famiglia in Pavia. Nel 2001 esegue la medaglia della "Pesca miracolosa" commissionata dal Cardinale Martini di Milano. Autore di circa cento modelli di medaglie coniate – tra cui quella dell’università di pavia dedicaca a Ugo Foscolo – è considerato tra i più efficaci medaglisti a livello mondiale è membro di giurie internazionali. Le sue opere sono da tempo esposte in musei ed importanti collezioni pubbliche e private, tra cui il Museo Vaticano, il Museo Residenz di Monaco di Baviera e il Museo Wroclaw di Cracovia."

di Redazione | 14/11/2012

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