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Longobucco (Cosenza) - Costruzione impianto centralina biomasse, Gruppo di opposizione: "No vicino centro abitato"


di FRANCESCO MADEO -  Scoppia una nuova, dura polemica fra il gruppo di opposizione “Per Longobucco centro e frazioni” e l’amministrazione comunale a proposito dell’imminente costruzione di una centralina a biomasse nei pressi del centro abitato. Interessa la parte alta del paese e riguarda un impianto di produzione di energia elettrica (200 KWe) e di calore (850-950 KWt) mediante la gassificazione delle biomasse e la distribuzione del calore attraverso una piccola rete di teleriscaldamento. “Vogliamo ribadire –è scritto in una nota del gruppo di opposizione- che noi di Per Longobucco Centro Frazioni Uniti non siamo contro le biomasse intese come possibilità di sfruttare i prodotti forestali per produrre energia nuova, alternativa. Noi non siamo contro il progresso, siamo contro la realizzazione di una centrale, seppur piccola, nel centro abitato vicinissima ad una scuola che comprende materne, elementari e Liceo e a un campetto dove i nostri ragazzi passano intere giornate. Pronta la replica dell’amministrazione comunale: “L’obiettivo che si è posto il Gruppo “Per Longobucco Centro e Frazioni” in merito all’impianto di cogenerazione a biomasse solide è quello di creare allarmismi e di agitare gli animi, con lo scopo di impedirne la realizzazione e non per motivi “ecologici”, ma solo perché significherebbe dover riconoscere un altro merito nell’utilizzo di energie pulite. E’ un atteggiamento populista e disfattista che non giova agli interessi della popolazione e soprattutto continua ad alimentare, in maniera ingiustificabile, quel clima di tensione e di scontro che è stato instaurato durante e dopo la campagna elettorale”. Altrettanta pronta la controreplica dell’opposizione con una nota a firma del capogruppo Eugenio Celestino: “Il sindaco Stasi parla di green economy (!?) per il semplice fatto di aver cambiato le lampadine della pubblica illuminazione (come tutti  i cittadini fanno da quando ci sono le lampade a basso consumo), .per aver fatto due impianti fotovoltaici di piccolissime dimensioni come molti singoli cittadini hanno già da molto tempo fatto sui propri tetti, per dover realizzare un cogeneratore a biomassa solida per riscaldare alcuni edifici pubblici. Il vicino comune di Cropalati, -ricorda Celestino- con un impianto fotovoltaico di 100 KW ha fatto molto più che Stasi & C. in 6 anni di amministrazione.     

di Francesco Madeo | 18/09/2012

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