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Cosenza (Cosenza) - Comune, un provvedimento per rateizzare i carichi tributari


Un provvedimento di finanza sociale: l’Amministrazione comunale spiega a cittadini e imprese il provvedimento che consente di rateizzare i carichi tributari. Quello di Cosenza – riferisce testualmente una nota dell’ufficio stampa comunale - è l’unico Comune in Calabria ad aver adottato una delibera che, recependo la Legge 31 del 2008, consente al concessionario Equitalia di rateizzare tutti i tributi iscritti a ruolo, fino ad un massimo di 72 rate. Un esempio: se il cittadino, o l’impresa, riceve una cartella esattoriale, potrà recarsi allo sportello di Equitalia che, interrogato il terminale, avrà chiaro il quadro della posizione debitoria di quel contribuente che, ipoteticamente, potrebbe comprendere anche altre somme, oltre alla cartella ricevuta.  Su quell’importo complessivo sarà applicabile la rateazione;  fino ad un debito di 5000 euro basterà produrre una semplice istanza; dopo i 5000 euro sarà necessario produrre una documentazione fiscale che, sottoposta a valutazione oggettiva, sfocerà nell’eventuale concessione della rateazione. Fin qui la sostanza tecnica di un provvedimento che la Giunta Comunale di Cosenza ha approvato nei giorni scorsi e che, vale la pena ricordare, aveva avuto un suo precedente già nel 2007 quando, però, la rateazione poteva coprire un arco di tempo ben più limitato, solo 12 mesi. A monte, una scelta politica che trova la sua ragione di essere nella volontà di dare risposte adeguate alle esigenze dei cittadini. Di tutto questo si è parlato nel Salone di Rappresentanza con il Sindaco Salvatore Perugini, il Vice Sindaco Franco Ambrogio, l’Assessore alle politiche economiche Maria Lucente ed il Dirigente dello Staff Tributi Franco Arnone. Di una informazione che deve giungere puntuale e corretta ai cittadini, soprattutto su una tematica così complessa e delicata, ha parlato in apertura l’assessore Lucente, che per prima sottolinea la volontà dell’Amministrazione di dare sollievo a quelle fasce di contribuenti che vivono una situazione di disagio economico.  “Una volontà che nasce dalla sensibilità nei confronti di una situazione economica oltremodo difficile –  rimarca il Vice Sindaco Ambrogio. Quella presa è una misura di non poco conto che va adeguatamente valutata nella sua portata. Questo è un momento sì di informazione ma anche di forte consapevolizzazione dei cittadini e delle categorie economiche  che  - aggiunge - devono farsi esse stesse promotrici di buona informazione. Equitalia è pronta a dare corpo al provvedimento che la Giunta ha adottato, dal quale anche il Comune potrà ricavarne vantaggio, andando a contenere quella ‘evasione da riscossione’ che si è allargata proporzionalmente alla soglia di povertà”. Rinforza il vantaggio che ne deriva al cittadino, il Dirigente Franco Arnone, nel momento in cui, ribaditi gli aspetti tecnici, evidenzia che il ricorso alla rateazione significa evitare di arrivare ad inevitabili azioni esecutive. Nel giorno in cui la manovra finanziaria aggiuntiva – quella da 24 miliardi di euro - va sul tavolo del Consiglio dei Ministri, il Sindaco Perugini non può fare a meno di parlare della sua ricaduta sugli enti locali che si traduce complessivamente in 5 miliardi in meno di trasferimenti erariali in due  anni, che per Cosenza significherà sei-settecentomila euro in meno. “Che si aggiungono a quelli già stabiliti – ricorda.  Quando aumentano i tagli diminuiscono i servizi, ecco lo sforzo imponente del Comune di Cosenza a mantenerli comunque inalterati.”  Da qui la consapevolezza di aver approvato “un provvedimento di finanza sociale. C’è un fenomeno di  mancato pagamento, aldilà del’evasione in senso stretto - afferma il Sindaco - che si ripercuote fortemente sul capitolo delle entrate proprie, perché le famiglie fanno delle scelte di priorità. Non potevamo non cogliere questa necessità del territorio. E per la seconda volta abbiamo adottato il provvedimento che la legge ci consente, oggi meglio che nel 2007. Questa è la nostra risposta sociale”. Nulla di più sbagliato che intenderlo come condono o sanatoria – vuole puntualizzare Salvatore Perugini. E’ una agevolazione e come tale va presa. Un  venire incontro sul terreno sociale a quanti, per reddito, non riescono a far fronte ai pagamenti dei tributi nei tempi richiesti. A questi cittadini, a queste imprese offriamo una opportunità, aspettandoci un grande senso di responsabilità. Auspichiamo che diminuiscano i ruoli coattivi e che il cittadino possa programmare meglio i suoi tributi; per le casse comunali questo potrà tradursi in un flusso finanziario sicuramente di minore portata ma più costante”. Come dire, l’equilibrio tra esigenze finanziarie dell’ente ed esigenze dei cittadini è compiuto.  

di Redazione | 27/05/2010

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