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Longobucco (Cosenza) - Consegna del "Pacchero d'argento" al magistrato Liguori


di FRANCESCO MADEO - Si è svolta a Longobucco in Piazza Matteotti, sotto la millenaria Torre Normanna, la cerimonia di consegna del “Pacchero d’Argento” al magistrato del Csm Alberto Liguori, premio conferito sotto gli auspici della Presidenza della Commissione regionale contro la ‘ndrangheta guidata da Salvatore Magarò. Presenti il sindaco di Longobucco Luigi Stasi, il vice presidente della provincia Domenico Bevacqua, il vice Prefetto Vicario, il vice Comandante provinciale  dei Carabinieri di Cosenza e il Vice Questore. Prima della consegna del premio., il sindaco Luigi Stasi ha inteso ringraziare il presidente della commissione Salvatore Magarò per avere scelto Longobucco come sede del premio Pacchero d’argento giunto alla sua terza edizione. Il primo cittadino davanti ai vari rappresentanti istituzionali dello Stato ha richiamato i valori di legalità che animano la cittadinanza di Longobucco, ponendo al centro del suo intervento le attuali emergenze dovute ai vasti incendi dolosi che in questi giorni stanno devastando il territorio comunale. Una denuncia forte sul sistema che sull’altopiano silano sta distruggendo migliaia di ettari di bosco. L’on. Magarò ha affermatio che “La lotta alla ‘ndrangheta inizia dalle piccole cose, dai gesti quotidiani dei cittadini, dal rispetto delle regole di convivenza civile. Non servono atti di eroismo per imboccare la via della legalità e mantenere la giusta direzione anche nelle difficoltà che la vita ci presenta ad ogni tornante”. “Riconoscenza ed impegno – ha aggiunto Magarò – sono le travi portanti di questa iniziativa, giunta alla terza edizione. In questi anni abbiamo premiato uomini e donne che hanno aggredito l’ignoranza, la passività, i colpevoli silenzi, mettendo in campo idee e progetti utili ad alimentare quel processo di cambiamento e di emancipazione che sottrae terreno alla malapianta. Oggi –ha continuato Magarò- siamo orgogliosi di consegnare il Pacchero d’Argento ad Alberto Liguori, uomo delle istituzioni, valente magistrato, alfiere di quella Calabria positiva e consapevole, fatta di impegno civile e di lavoro finalizzato al bene comune, che vuole riprendere in mano la propria storia, il proprio presente e il proprio futuro. Premiando Alberto Liguori –ha concluso- il nostro pensiero ed i nostri sentimenti di riconoscenza e gratitudine vanno anche all’intera magistratura che opera in Calabria e fuori dai confini della Calabria per contrastare la ‘ndrangheta e che ha recentemente inflitto duri colpi alle cosche”. Il magistrato, nel corso del proprio intervento ha ringraziato per l’alto riconoscimento, richiamando la politica a svolgere il proprio ruolo di controllo sugli atti amministrativi non delegando ciò alla magistratura. Liguori ha poi affermato che è necessario che dalle istituzioni vengano allontanati i tanti mercanti del tempio che inquinano una corretta gestione della cosa pubblica in tema soprattutto di appalti. « La Mafia non muore- ha detto- se la potica non cambia. E’ meglio perdere le elezioni che compromettersi con mafie e poteri criminali. Il vice Prefetto vicario, dopo avere apprezzato le doti e la riservatezza con le quali il magistrato svolge il proprio compito, ha assicurato al sindaco di Longobuccco la massima attenzione circa la denuncia effettuata sul sistema che opera sull’altopiano nella distruzione dei boschi. Al termine della manifestazione, il presidente della commissiione regionale per la lotta alla ndrangheta ha consegnato al Magistrato Liguori il premio accompagnato dagli convinti applausi dei numerosi presenti.

di Francesco Madeo | 01/09/2012

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