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Crosia (Cosenza) - I sindaci della Valle del Trionto contro la chiusura del tribunale di Rossano, chiedono le dimissioni del Ministro della Giustizia


di ANTONIO IAPICHINO - Dura di posizione da parte dei sindaci della Valle del Trionto circa il provvedimento di chiusura del Tribunale di Rossano. A intervenire, a nome anche dei primi cittadini di Longobucco, Cropalati, Caloveto, Paludi e Calopezzati, è il sindaco di Crosia, Gerardo Aiello (nella foto). Senza mezzi termini il preside Aiello arriva a chiedere le dimissioni del Ministro della Giustizia. Il sindaco crosiota spiega che in questi ultimi tempi si sono tenute numerose riunioni e più volte, i sindaci del territorio hanno rappresentato, con forza, le esigenze di mantenere in vita questa importante struttura istituzionale. Ha spiegato che si tratta di <<una realtà “difficile”, da un punto di vista civile e sociale, ma difficile anche per strutturazione: ci sono paesi che si troverebbero nelle condizioni assurde di non vedere più esercitato il diritto della giustizia>>. Aiello va oltre e fa notare: <<Dopo ciò che è successo per la sanità, questi paesi non possono assolutamente accettare questa nuova formula che segue l’economia ma non tiene conto dei diritti reali che ci sono e che vengono calpestati>>. A giudizio del sindaco di Crosia, chiudendo il tribunale di Rossano, <<un cittadino comune per rappresentare le proprie esigenze a un giudice avrebbe difficoltà enormi a raggiungere le sedi dove poter essere ascoltato. Sotto questo aspetto verrebbe meno il diritto alla giustizia, così come verrebbe meno l’esercizio a un’eventuale certificazione o a un contatto reale con un tribunale>>. E prosegue. <<Chiudendo Rossano verrebbe meno anche l’immagine deterrente del tribunale che, a nostro avviso è un posto sacro, sotto il profilo della giustizia, in virtù del quale, solo sapere che c’è, crea tensione e difficoltà a chi vuole agire contro le norme>>. Dunque, il commento: <<Come sindaci della valle del Trionto, registriamo che dopo lo scempio che è stato fatto per la sanità arriva la grande beffa di chiusura del tribunale di Rossano, senza tener conto di un’area con un bacino di utenza elevatissimo, rispetto a tribunali di altre realtà>>. E aggiunge: <<Non si tiene conto di nulla. Sembra quasi che il ministro abbia agito guardando una cartina geografica “piatta”, mentre per raggiungere Cosenza o Castrovillari, purtroppo, c’è un’ampia distanza e, soprattutto, i paesi interni hanno difficoltà ad arrivare sulla Ss 106, per mancanza di strutture, ma anche per mancanza di mezzi pubblici>>. I sindaci della valle del Trionto, chiedono, quindi, che <<per effetto di quello che sarà, il ministro si dimetta e chiedono ai deputati e senatori di rappresentare con forza il proprio dissenso>>. In altre zone <<a distanza di 15-20 chilometri si trovano più di un tribunale, come si trovano più di un ospedale, e qui, purtroppo, siamo costretti a registrare che centinaia di chilometri vedono vuoto il potere dello Stato sotto il profilo della sanità e fra un po’ anche sotto il profilo della giustizia>>. I primi cittadini della valle del Trionto contestano: <<Non finiremo questa battaglia se non si ritorna a nuove decisioni>>.

di Redazione | 19/08/2012

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