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Resia (Udine) - Nasce il “Paniere del Parco”


Promuovere, far conoscere e incentivare le coltivazioni delle specialità agroalimentari ed enogastronomiche uniche e proprie dei comuni che fanno parte del territorio del Parco naturale regionale delle Prealpi Giulie. È uno degli obiettivi del progetto “Paniere del Parco” che sarà realizzato grazie alla preziosa collaborazione tecnico-scientifica del Parco Agroalimentare con sede a San Daniele del Friuli.   Il goloso paniere contiene l’aglio di Resia, presidio Slow Food, coltivato da decine di residenti, una trentina dei quali si sono riuniti in associazione, e il Montasio di malga marchio 01 lavorato e prodotto sullo splendido altopiano del Montasio, nel comune di Chiusaforte. C’è poi il fagiolo fiorina per il paese di Lusevera: il progetto per la sua coltivazione in Alta Val del Torre è agli esordi, attualmente in fase sperimentale, con l’obiettivo, nel tempo, di dare avvio a un’attività economica nuova e sostenibile. Venzone entra nel paniere con la sua celebre zucca, già al centro di un’indagine per “mappare” le varie tipologie coltivate e individuare quella più adatta all’ambiente e al clima della località. Moggio Udinese partecipa all’iniziativa con il “brovadâr”, prodotto ottenuto dalla macerazione nelle sue foglie di piccole rape, in genere utilizzato per cucinare una minestra che si serve dopo oltre 10 ore di cottura. Resiutta, infine, farà da vetrina a tutte queste delizie del palato in occasione della “Festa dell’agricoltura” che si tiene ogni anno il primo finesettimana di ottobre.   La convenzione tra Parco Prealpi Giulie e Parco Agroalimentare di San Daniele è stata già approvata ed è in atto: il Parco Agroalimentare farà da coordinatore e seguirà le singole realtà produttive a livello tecnico e scientifico per consentire ai produttori di crescere e permettere, di conseguenza, di potenziare le attività economiche legate ai prodotti del paniere nel territorio del Parco naturale delle Prealpi Giulie. Nell’ottica del recupero delle antiche tradizioni agricole e della ripresa di un’attività di coltivazione sostenibile, in armonia con la natura intatta dell’area protetta. Tra gli obiettivi c’è anche quello della commercializzazione finale dei generi alimentari che necessita, preventivamente, di un’attività di formazione a beneficio dei produttori, sia sul fronte normativo che strettamente pratico.   Saranno approvate a breve anche altre due convenzioni specifiche. La prima vede la collaborazione tra Parco Prealpi Giulie, Comune di Moggio Udinese e Pro loco di Moggio Udinese per la valorizzazione e promozione del “brovadâr”; la seconda coinvolge sempre il Parco Prealpi Giulie unitamente al Municipio di Lusevera e alla “Kmečka Zveza” (Associazione agricoltori delle aree di lingua slovena della regione Fvg) per il fagiolo fiorina.

di Redazione | 27/06/2012

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