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Crosia (Cosenza) - Risarcimento galline morte, il sindaco Aiello replica a “La Svolta”: <<E’ vergognoso lasciare intendere una presunta irregolarità di un parente di un consigliere>>


Risarcimento per galline morte, dopo le critiche del movimento civico “La Svolta” nei confronti dell’Amministrazione comunale, arriva la replica del sindaco di Crosia, Gerardo Aiello (nella foto). Attraverso un’apposita nota, il primo cittadino esordisce evidenziando che <<ancora una volta “la Svolta” e il suo leader Russo, si ergono a censori degli altri tentando di coprire le proprie responsabilità. Arte maldestra ripetuta in tante altre occasioni>>. E sottolinea che  <<”la Svolta” tenta di fare emergere una cattiva gestione dell’attuale esecutivo, ignorando volutamente la verità sulla vicenda relativa al pagamento di danni provocati da cani randagi alla signor Patrizia Pace nel dicembre 2004>>. Aiello ripercorre i fatti: <<L’evento risale al 2 dicembre 2004: un branco di cani randagi forza ed abbatte la recinzione di un allevamento di animali della Signora Pace. Il 30 luglio 2005 la Pace cita il Comune per i danni della recinzione chiedendo un risarcimento di euro mille. Il Comune di Crosia resiste in giudizio nominando l’avv. Alfonsina Sapia e impegnando una spesa di soli 150 euro. Cosa ripetuta in tante altre occasioni e generatrice di tanti debiti fuori bilancio>>. Il sindaco va oltre e spiega che <<Il 4 marzo 2006 il giudice di pace emette sentenza di rigetto per la signora Pace compensando le spese. Il Comune dovrà integrare la precedente somma di 150 euro, pagando in favore dell’avv. Sapia euro 2.443,37. In data 17 novembre 2006 la signora Pace faceva appello alla sentenza 571/06 e con comparsa del 26 marzo 2007 al Tribunale di Rossano. Il Comune resisteva ancora con l’avv. Sapia. Il 16 giugno 2008  il Tribunale tratteneva la causa per le conclusioni e con sentenza 889/08 determinava: “….omissis…di accogliere l’appello e per effetto, in radicale riforma della sentenza impugnata, condanna il Comune di Crosia al pagamento della somma di 960 euro oltre interessi con condanna dell’appellato al pagamento delle spese processuali liquidate in euro 1776>>. Il primo cittadino riepiloga <<le spese dal 2005 al 2008 per mancata transazione: euro 4.234,19 notula dell’avv. di parte dell’11 novembre 2008 poi ridotti a 3.376,90 (transazione Aiello). Euro 5.076,87 spese avv. del Comune, poi ridotti a 4.068 (transazione Aiello). Euro 2.243,37 spese pagate avv. Sapia per causa giudice di pace>>. E commenta: <<Per non aver transatto la spesa di appena mille euro sono stati spesi 11.554,42 euro, poi ridotti a 9.688,27. Molti di essi debiti fuori bilancio riconosciuti dalla giunta Aiello. Da precisare>>, scrive testualmente Aiello, <<che ripetutamente la signora Pace ha richiesto una definizione extragiudiziale, mai accolta dall’ex sindaco Russo. Ciò avrebbe evitato la spesa esorbitante raggiunta>>. A questo punto il sindaco Aiello chiarisce <<i fatti e gli atti di oggi>>. Spiega che <<sulla scorta di un giudizio incardinato nel 2005 e risoltosi positivamente nel 2008, per il solo danno della recinzione, la Pace ha proseguito la sua azione giudiziaria contro il Comune rivendicando il diritto al risarcimento degli animali sbranati dai randagi. Si sarebbe potuto evitare ciò se precedentemente il sindaco dell’epoca dei fatti avesse attivato una transazione completa>>. Ed espone: <<Con citazione 27 febbraio 2012 della signor Pace, il Comune é richiesto a comparire in giudizio per il 9 aprile 2012 .L’esecutivo comunale, vista la vicenda precedente, vista la sentenza del Tribunale di Rossano, considerato che sicuramente un nuovo appello sarebbe costato non meno di 10 mila euro, dopo opportuna valutazione rispetto a un nuovo incarico legale, la richiesta di un perito da pagare e la quasi certezza di perdere nuovamente con interessi onerosi dal 2005 a oggi, ha preferito trovare con la controparte un accordo extragiudiziale definitivo per la somma di euro 6 mila omnicomprensiva. Una transazione vantaggiosa per il Comune che doveva essere fatta dalla precedente amministrazione evitando tutte le spese precedentemente riferite>>. Aiello si chiede: <<Ha fatto bene il precedente Sindaco che ha lasciato lievitare quella somma esorbitante che è passata dagli iniziali mille euro fino a 11.554,42 euro con tutti i danni di oggi?>>. E infine commenta <<E’ ridicolo chiedere oggi a distanza di otto anni di sapere quante erano le carcasse degli animali sgozzati. Doveva farlo il Sindaco del tempo e non lo ha fatto. E’ vergognoso lasciare intendere una presunta irregolarità di un parente di un consigliere che ha difeso i suoi diritti, dopo avere offerto disponibilità a transigere con accordo non accettato ed ha atteso una regolare sentenza del giudice>>.

di Redazione | 04/05/2012

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