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Crosia (Cosenza) - I vertici regionali del Pd incontrano amministratori e cittadini


La delegazione municipale di Mirto ha ospitato un incontro di grande spessore politico. Vari esponenti regionali e provinciali del Partito democratico hanno incontrato sindaci, amministratori e cittadini del basso Jonio cosentino e della valle del Trionto, allo scopo di analizzare il dato elettorale di marzo scorso e ricostruire il nuovo Pd, partendo dalla base, vale a dire dai singoli territori. Affollatissima la sala consiliare mirtese. Numerosi gli interventi che si sono succeduti. Quasi quattro ore di attività, di dialogo e di confronto con un territorio che chiede a gran voce di essere protagonista della vita politica regionale. I lavori sono stati introdotti e coordinati dal segretario del Pd di Mirto Crosia, Antonio Palermo, il quale, evidenziando che il Partito democratico merita di più, ha fatto notare le buone condizioni del circolo che egli guida, infatti, ha dato buoni risultati. Ha parlato, poi, del bisogno di lanciare messaggi chiari fra la gente. L’assessore provinciale Giovanni Forciniti, sottolineando che c’è una discussione aspra all’interno del partito, ha detto che bisogna capire cosa ne pensa la gente. Si tratta, comunque, di una forza politica che governa tanti comuni e la Provincia di Cosenza. <<Nei centri in cui il partito funziona, si vince>>. Il sindaco di Crosia, Gerardo Aiello, ha parlato della necessità di risolvere la diaspora interna al partito. A Crosia è stata trovata la via maestra per raggiungere un buon risultato. Ha detto che bisogna riprendere l’impegno politico, partendo dalla periferia, dove si soffre di più. Il sindaco di Rossano, Franco Filareto, ha sottolineato che il popolo della sinistra vive un periodo di frustrazione; un centrosinistra che non riesce a essere punto di riferimento e catalizzatore di consensi. Questi momenti di stand by lacerano ulteriormente: bisogna fare bene e presto. Il consigliere provinciale Giovanni Pirillo evidenziando che gli elettori del Pd hanno manifestato entusiasmo per la vittoria delle elezioni provinciali e delusione per la sconfitta regionale, ha messo in risalto che nel partito ci sono pochi giovani, quindi, l’auspicio che le nuove generazioni possano entrare a far parte di questa forza politica, sotto la guida di coloro che hanno maggiore esperienza.  Il sindaco di Longobucco, Luigi Stasi, ha detto chiaramente che “il partito non c’è”. Il partito, non prende posizioni sulle questioni che avvengono nei territori. Ora il bisogno di fare un discorso di squadra per poter risorgere. Il capogruppo consiliare di Crosia, Franco Madeo, ha fatto un excursus sulle attività politiche svolte e ha riferito che nella cittadina ionica la vittoria elettorale è avvenuta grazie a un preciso progetto politico. Inoltre Madeo ha evidenziato con forza il bisogno di rivalutare le sezioni. Il Presidente della Provincia di Cosenza, Mario Oliverio, ha esordito dicendo che dopo il risultato elettorale di marzo sarebbe stato un errore non aprire un confronto con i cittadini. La sconfitta è stata pesantissima. Oltre il 25 percento in meno rispetto al centrodestra. E’ stato ribaltato il risultato del 2005. Le ragioni – ha detto sono state molteplici e vanno analizzate con serenità e senza fare scaricabarile. I cittadini hanno espresso un giudizio sui risultati di governo. Non sono mancati gli scontri pubblici fra la regione, le province e i comuni. Gli aspetti positivi di questi cinque anni non sono stati valorizzati adeguatamente. Dopo una panoramica sulla situazione politica nazionale, il presidente Oliverio ha evidenziato con forza che si batterà contro la riconversione a carbone della centrale Enel di Rossano. Ora bisogna contribuire per un processo di rinnovamento, che deve essere fatto con responsabilità. Necessita capire quali sono le difficoltà interne in modo da seguire i giusti percorsi.  A giudizio del sindaco di Mandatoriccio, Angelo Donnici, bisognerebbe fare tesoro della sconfitta per meglio capire le difficoltà e le lacune in modo da valutare le note positive per riavviare un progetto  politico valido. Il consigliere provinciale Giuseppe Ranù ha fatto notare che in queste ore si assiste a un dibattito che non interessa a nessuno. Non si devono attribuire colpe. Oggi il partito è in una situazione limite, quindi, si deve creare un progetto politico, altrimenti questo partito rischia di scomparire. Alla gente interessa una forza politica che si interessa di lavoro, di sanità, di istruzione. I circoli sono comunità: da qui bisogna ripartire!. Il sindaco di Calopezzati, Gennaro Bianco, ha sottolineato la necessità di fare gruppo, con persone serie e che hanno prodotto qualcosa per il partito e per le istituzioni. Bisogna creare un partito presente fra la gente e che abbia autorevolezza. Bisogna far rispettare i regolamenti, lo statuto e il codice etico. Il segretario politico di Corigliano, Leonardo Antonio Zangaro, ha fatto notare che bisogna cambiare il linguaggio. Ha parlato del Piano strutturale associato e delle energie alternative, elementi necessari per lo sviluppo del territorio. Ha sottolineato che bisogna far capire alla gente che nel nuovo Pd ci sarà spazio per tutti. Un progetto da portare avanti con umiltà, passione ed entusiasmo. Il capogruppo del Pd di Corigliano, Aldo Algieri – ha fatto rilevare il bisogno di parlare con la gente in modo semplice e diretto. La classe dirigente deve far emergere le responsabilità soggettive. Marcello Moretto di Mirto Crosia si è autodefinito un “esiliato” del Pd e ha messo in evidenza che alla Regione Calabria si corre il rischio di non avere un’opposizione del Pd. Il Partito democratico deve entrare fra la gente. Il segretario regionale del partito, Carlo Guccione, dopo aver messo in evidenza l’importanza degli incontri con i territori, ha parlato della bocciatura alle ultime regionali. Ha detto che ora si è chiuso un ciclo politico ed è necessario aprire una fase nuova. Ha parlato delle difficoltà avute nella gestione della campagna elettorale, in alcuni centri, i circoli sono senza la sede. Ha evidenziato la necessità di recuperare le ragioni vere per cui si è costituito il Partito democratico. Ha spiegato che chi milita nel Pd deve far parte del Pd, anche nelle istituzioni. Ora Guccione vuole favorire l’apertura di una nuova fase. Incoraggerà un processo nuovo che guarda agli interessi dei calabresi, partendo dai singoli territori. Bisognerà fare in modo che il viaggio avviato a Mirto possa rappresentare – ha detto - una reale alternativa del governo di centrodestra. E’ arrivato il momento di voltare pagina. L’Unità si fa nella chiarezza e con trasparenza.  Antonio Iapichino 

di Redazione | 19/05/2010

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