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Sezze (Latina) - Oggi inaugurazione della mostra “Il Sacro nel Contemporaneo”


Oggi pomeriggio, sabato 24 marzo, alle ore 17.30 presso il Museo Archeologico di Sezze, sarà inaugurata la mostra “Il Sacro nel Contemporaneo” patrocinata dal Comune di Sezze e dall’Associazione della Passione di Cristo. Alla cerimonia presenzieranno il Sindaco Andrea Campoli e l’Assessore alla Cultura Remo Grenga. Tutti gli artisti invitati, scelti tra quelli più interessanti dell’arte nostra ultima, hanno risposto con una propria visione del sacro cogliendo, nel messaggio evangelico, il cammino del nostro tempo e  la trasformazione della nostra cultura. Ad accogliere il visitatore nell’atrio del Museo una installazione di Cecilia Bossi sul tema della croce. Il percorso poi si snoda in più sezioni e mette a confronto una quarantina di opere di altrettanti artisti italiani di diverse generazioni, linguaggi e provenienza. Si inizia da quelli che hanno mantenuto uno stretto dialogo con la pittura rappresentativa: Giovanna Corsaro, Maria Ceccarelli (in arte Mac), Vincenza Costantini, Paul De Haan, Lidia Losurdo, Egidio Scardamaglia, Selly, Anna Maria Tessaro, Tommaso Brusca, Giuseppe De Angelis, Silvio Sangiorgi, Romano De Romanis  e si prosegue con una crocifissione in ceramica raku di Gaetano Barbone, una formella in terracotta di Riccardo Paolucci sulla XIII stazione della Via Crucis e un bassorilievo, sempre sul tema di Gesù Crocifisso, di Giovanni Colorito. Altri artisti hanno rielaborato, il tema del sacro con le diverse declinazioni dell’arte figurativa: da Mauro Marchini a Lucia Pomilio, Marina Assenza, Maria Rosaria Ciripompa, Antonella Pennarella, Angela Scappaticci, Rosita Sfischio, Giovanna Gallo, Anna Salvati, Daniela Panebianco, Franco Notarfonso, Bruno Pasqualucci e Lorenzo Toti. In questa stessa sezione troviamo quattro  giovani promettenti uniti da una espressività narrativa segnata da diverse strade connotate da libere associazioni di immagini: Alexander Ozerski, Mauro Kronstadiano Fiore, Marco Sciarpa e Davide Iacovella. La mostra, poi, si sofferma su un alfabeto espressivo molto variegato e con uno sguardo collegato ad una realtà non necessariamente realistico-narrativa. Ecco Francesca Cassoni, Felixandro, Cristina Messora, Stefano Sorrentino, Gianna Zanafredi, Romano Pasqualucci. Una sezione della mostra è riservata alle opere su carta di alcuni maestri molto indicativi del secondo Novecento come Remo Brindisi, Primo Conti, Umberto Mastroianni, Luciano Minguzzi e Sante Monachesi a cui si aggiungono altri apprezzati artisti italiani: Roberto Venturoni e Igina Colabucci Balla. Nella stessa sezione, “Golgota”, incisione densa di particolari narrativi di Maurilio Cucinotta e “L’angelo dell’Annunciazione”, ceramica raku di Maria Felice Petyx. Infine due opere sul tema del Cristo Crocifisso di Gabriele Iagnocco e di Luigi Centra della collezione permanente del museo archeologico. Ad arricchire il percorso espositivo “San Gerolamo o le tre età”, una riproduzione su carta di Renato Guttuso  firmata dall’artista. Motivo di maggior interesse è anche  il dialogo che si instaura tra i reperti di epoca romana del Museo Archeologico e le opere esposte. La mostra rimarrà aperta fino al 14 aprile 2012 nei seguenti giorni ed orari: martedì-mercoledì dalle 09.00 alle 13.00; giovedì-venerdì-sabato dalle 09.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00; domenica dalle 09.00 alle 13.00.

di Redazione | 23/03/2012

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