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Cosenza (Cosenza) - Il presidente della Provincia ha tenuto una conferenza stampa sui danni causati dal maltempo soprattutto nel basso Jonio cosentino


“Le calamità delle ultime settimane, anche per il mancato intervento che era necessario porre in essere dopo quelle degli anni passati, hanno riproposto situazioni critiche, ne hanno aggravato alcune,  riaperto ferite sul territorio che sono drammatiche. Mi rivolgo al Governatore Scopelliti: su una questione  così centrale come è quella del dissesto è indispensabile riaprire un tavolo istituzionale che riavvii la concertazione e la cooperazione per far fronte alle serie emergenze e assumere, quindi, una iniziativa comune  perché le risorse destinate dal governo, per quanto insufficienti, siano rese immediatamente spendibili. Occorre, infine, convocare in via permanente un tavolo che ci consenta di effettuare monitoraggi momento per  momento delle maggiori criticità. Ne va della sicurezza di interi centri abitati e delle loro comunità.” La richiesta è del presidente della Provincia di Cosenza Mario Oliverio (nella foto) ed è stata lanciata nel pomeriggio di ieri nel corso di una conferenza stampa  sul problema del dissesto e degli ingenti danni causati dal maltempo in particolar modo nel basso Jonio cosentino, duramente segnato dalle nevicate prima e dalle violente piogge in seguito. Nello stesso Basso Jonio il presidente Oliverio aveva effettuato sette giorni fa un lungo sopralluogo , incontrando sindaci ed amministratori delle zone maggiormente colpite e nelle quali si contano danni, alla viabilità, ad alcune strutture, agli stessi centri urbani, rilevanti. L’incontro con gli organi di informazione, presenti gli assessori  Riccetti, Trento, Corigliano, numerosi  sindaci , ha seguito una riunione tenuta in mattina presso la Prefettura, convocata dal Prefetto Cannizzaro per fare un punto  sulla situazione, alla quale aveva partecipato il presidente Oliverio insieme agli stessi  sindaci del comprensorio jonico, e presente per la Regione il sottosegretario Torchia. “ L’attenzione su problemi così importanti- ha detto ancora Oliverio- non può essere data ad intermittenza ma in maniera continua e costante. Le nevicate e le piogge di febbraio hanno determinato il riaprirsi di ferite che risalgono al 2009 e 2010 quando i Comuni subirono danni enormi. Nel cuore di quelle emergenze lo Stato, per il tramite del responsabile della Protezione Civile Bertolaso,  invitò i Comuni stessi, le Province a mobilitarsi ed intervenire, assicurando una successiva copertura finanziaria da parte dello Stato stesso. La mobilitazione ci fu, massiccia, e consentì di far fronte alle situazioni di impellente gravità. Agli impegni assunti, tuttavia, non fu dato seguito.” “Quello che oggi è da rilevare – ha proseguito il presidente della Provincia di Cosenza- è una assoluta sottovalutazione della situazione che è davvero preoccupante, con rischi concreti. Dal 2010 una sola riunione è stata convocata su questo argomento. Dal momento in cui è stata annunciata la sottoscrizione di un Accordo di Programma Quadro tra la Regione ed il Ministero dell’Ambiente per la utilizzazione di 220 milioni di euro destinati alla  difesa del suolo, è passato oltre un anno ed a tutt’oggi sono stati sottoscritti decreti per soli 4 milioni di euro. Si sono susseguiti eventi calamitosi imponenti, ma è tutto fermo. Se le risorse fossero state utilizzate in tempo utile, i rischi sarebbero stati mitigati ed i danni limitati.” “Più volte- ha informato Mario Oliverio- ho chiesto al  presidente della Regione Scopelliti  di mettersi alla testa di un movimento per chiedere ascolto da parte dello Stato e del Governo centrale. Bisogna agire e con tempestività. L’incontro , per il quale è da ringraziare il Prefetto Cannizzaro che l’ha convocato con solerzia e attenzione per i problemi, mi auguro possa riavviare il metodo della cooperazione per mettere gli enti locali intorno ad un tavolo permanente. Ciò sarebbe doppiamente importante, perché a fronte di scarsità di risorse occorrerà stabilire, con il supporto dei tecnici specializzati, le priorità e le situazioni di maggiore rischio.” “La Provincia- ha concluso- ha fatto tutto ciò che poteva, con i suoi uomini, mezzi, strutture, in modo continuo e per le nostre disponibilità. Continuerà a farlo; ma ora è necessario porre la questione della sistemazione idrogeologica e della difesa del suolo al centro di una rinnovata attenzione da parte dello Stato, della Regione e delle istituzioni con atti ed iniziative concrete per consentire ai nostri territori di uscire da una condizione di sofferenza e di mitigare i rischi che drammaticamente potrebbero ancora una volta segnare la vita delle nostre comunità. ” Alla conferenza stampa hanno partecipato ancora i dirigenti dei settori provinciali Viabilità Stefano Aiello e Protezione Civile Francesco Basta, il geologo del Cnr Carlo Tansi, i sindaci di Longobucco Luigi Stasi, Scala Coeli Mario Salvato, Terravecchia, Mauro Santoro, Paludi Aurelio Cesario, Pietrapaola Giandomenico Ventura, Caloveto Franco Pirillo, Calopezzati Franco Mangone, Cropalati  Fabrizio Grillo, Mandatoriccio Angelo Donnici, Bocchigliero Luigi De Vincenti, Campana Pasquale Manfredi, Verbicaro Felice Spingola, Fuscaldo  Gianfranco Ramando,   l’assessore ai Lavori pubblici e Urbanistica del Comune di Vaccarizzo Albanese Rocco Ciro.

di Redazione | 07/03/2012

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