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Crosia (Cosenza) - Accertamenti Ici e Tarsu, una pubblica iniziativa del gruppo consiliare “Insieme per governare”


Il gruppo consiliare “Insieme per governare” ha realizzato, nella sala consiliare della delegazione municipale di Viale della Repubblica di Mirto, un incontro pubblico per analizzare la questione relativa agli avvisi di accertamento Ici e Tarsu 2005 e 2006, inviati dalla Soget Spa, (la società concessionaria dei tributi del Comune di Crosia), ai contribuenti della cittadina ionica. Ampia la partecipazione di pubblico. Oltre al capogruppo Antonio Russo, erano presenti i consiglieri comunali Emilio Cinelli e Serafino Forciniti. Hanno preso parte attiva all’incontro pure Gaetano Fraia e Santo Seminario, due rappresentanti di un apposito comitato popolare, sorto ad hoc, per contrastare questa vicenda. Nei giorni scorsi codesto comitato ha avviato una petizione, che è stata trasmessa al Prefetto di Cosenza e al sindaco della cittadina ionica. Il capogruppo Russo ha esordito dicendo che il gruppo consiliare ha avvertito il bisogno di organizzare un’iniziativa pubblica in quanto c’è un malcontento diffuso fra la popolazione per i suddetti avvisi di accertamento in cui la Soget contesta  “infedele dichiarazione” o “mancato pagamento”. Quindi, il bisogno di discuterne e capirne insieme come stanno le cose. Russo ha detto a chiare lettere che il gruppo intende chiedere un Consiglio comunale sul caso. Inoltre, chiede di sapere se attraverso questo accertamento sono stati scovati degli evasori, oppure se gli accertamenti sono stati inviati soltanto a coloro che hanno sempre pagato L’avvocato Russo chiede quali sono i tempi di risposta per chi produce l’autotutela. A giudizio di Russo, invece di inviare tanti accertamenti sarebbe stato più giusto trasmettere un avviso bonario, interrompendo i termini di prescrizione, ma senza fissare i 60 giorni di tempo per il pagamento. Lo stesso capogruppo ha evidenziato che è giusto pagare le tasse, ma è altrettanto giusto conoscere le finalità di questo accertamento, se è mirato a scovare gli evasori o meno. Inoltre, ha spiegato che l’iniziativa non vuole essere un motivo di protesta contro l’Amministrazione, ma si è soltanto voluto sollevare il problema perché, <<siamo>>, ha detto testualmente, <<insieme ai cittadini per risolvere questo problema. Vogliamo che si risolva prima che scadano i 60 giorni. Nell’esclusivo interesse dei contribuenti e del Comune, perché è giusto che i tributi si paghino e che gli evasori vengano scovati>>. Fraia e Seminario hanno illustrato alla platea le finalità della petizione popolare, che dalle colonne della Gazzetta sono stati già evidenziati nei giorni scorsi. Il dottore Fraia ha letto anche un documento che il sindaco del sindaco Aiello inviato alla Soget.

di Redazione | 29/02/2012

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