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Longobucco (Cosenza) - E' deceduto l'ex sindaco Antonio Celestino. Dopo i funerali a Rossano, commemorato nella "sua" piazza Campanaru di Longobucco


di FRANCESCO MADEO - Ha ricevuto l’ultimo saluto nella “sua” piazza Campanaru, luogo di tante battaglie politiche, l’ex sindaco di Longobucco Tonino Celestino spentosi lo scorso mercoledì all’età di 87 anni. Figura storica del socialismo calabrese, protagonista nel dopoguerra di numerose battaglie per il lavoro e l’occupazione delle terre incolte. All’arrivo a Longobucco del feretro proveniente da Rossano, dopo lo svolgimento dei funerali nella Chiesa di San Paolo, si è svolta la commemorazione da parte di Tonino Zubaio, a nome dei socialisti longobucchesi e del primo cittadino Luigi Stasi. “Tonino Celestino –ha detto Zubaio- ha sempre condotto battaglie di civiltà e di democraza, senza distizione alcuna di colore politico, sotto la bandiera del socialismo italiano. Figlio di Giuseppe Arturo Celestino, grande socalista e antifascista, più volte perseguitato ma mai arreso. Fu amministratore nella cittadina silana, prima da vice sindaco e poi da sindaco, protagonista della scena politica di Longobucco in anni difficili”. “Con Tonino Celestino –ha affermato il sindaco Luigi Stasi- scompare una figura di primo piano della storia politica ed amministrativa di Longobucco. Faceva parte di quella generazione di politici che si trovò a dover gestire le fasi economiche e sociali della ricostruzione e dello sviluppo post bellico. Pur ricoprendo incarichi istituzionali , amministratore e Sindaco –ha ancora detto Stasi- veniva identificato maggiormente come “militante” di spicco del Partito Socialista a livello provinciale e regionale. Cresciuto sotto gli insegnamenti del padre ed avviato alla politica attiva dall’onorevole Giacomo Mancini, svolse nel Psi importanti compiti di dirigenza e di attivismo. Anni difficili in cui Longobucco si apprestava ad intraprendere la strada della forestazione non solo per soddisfare la sete di lavoro ma anche per intervenire sul territorio per la conservazione del suolo e per ripiantare i boschi. Nel primo consiglio comunale dopo la sua elezione .-ha ricordato il primo cittadino- anno 1961, primo eletto nelle file del PSI, venne deliberata la richiesta di istituzione del Parco Nazionale della Calabria. Da qui iniziò l’impegno che lo porterà a ricoprire la carica di sindaco dal 1963 al 1965”. Il sindaco ha poi ricordato alcune decisioni assunte durante l’impegno amministrativo di Celestino nelle varie ammnistrazioni. Sviluppo dell’agricoltura, piano decennale per la scuola pubblica, progetti riguardanti numerose strade interpoderali nelle frazioni, acquedotti rurali ed edifici scolastici, un campo sportivo. “Credo che Tonino Celestino –ha concluso il sindaco- meriti molto più di questa commemorazione. Il suo distacco dalla politica ci ha forse fatto perdere contatto con una persona che certamente avrebbe potuto raccontare fatti ed avvenimenti e trasmettere esperienze che hanno segnato un lungo periodo della nostra storia”.

di Francesco Madeo | 17/02/2012

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