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Rossano (Cosenza) - Mense scolastiche, in vigore nuovo tariffario. Esonerati i diversabili e le famiglie a reddito zero


Mense scolastiche, dal primo gennaio in vigore il nuovo tariffario. Rimodulati i prezzi dei ticket-pasto con lo scopo di agevolare le spese mensili delle famiglie, messe a dura prova dalla crisi economica. Tutelate le fasce più deboli, i diversabili e gli utenti con redditi minimi. Mantenuto l’impegno assunto dall’Amministrazione comunale nei diversi incontri susseguitisi con i genitori degli alunni. Con la delibera di Giunta n.399 del 27 dicembre scorso l’Esecutivo ha approvato il nuovo tariffario della mensa scolastica, partendo dal principio di distribuire equamente ed in maniera proporzionale al reddito dei nuclei familiari interessati il costo dei ticket. Quello della refezione è un servizio che l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Giuseppe Antoniotti – riferisce testualmente una nota - ha voluto continuare a garantire alla cittadinanza anche per l’anno scolastico in corso, nonostante buona parte degli oneri dello stesso rimangono in capo all’Ente. In quanto con il solo contributo delle famiglie non è possibile coprire l’intero impegno di spesa. Il nuovo prezziario prevede l’esonero dal pagamento di qualsiasi quota per gli studenti appartenenti ad un nucleo familiare con certificazione ISEE compresa da zero a 2.500 euro. E per i ragazzi diversamente abili che godono dei privilegi della Legge 104 o dell’assegno di frequenza. Inoltre per le famiglie con più figli che usufruiscono del servizio mensa la tariffa è ridotta del 50% dal secondo figlio. Undici, nel totale, le fasce economiche predisposte in sinergia dai Settori pubblica istruzione e ragioneria, stilate in base all’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) delle famiglie, e soggette a tariffazione. Da 2.500,01 euro a 3.500 euro la quota mensile da versare è di 10 euro (50 centesimi a pasto); da 3.500,01 a 5.000 euro una quota di 30 euro (1,5 euro a pasto); da 5.000,01 a 7.500 euro una quota di 40 euro (2 euro a pasto); da 7.500,01 a 9.000 euro una quota di 45 euro (2,25 euro a pasto); da 9.000,01 a 12.000 euro una quota di 50 euro (2,5 euro a pasto); dal 12.000,01 a 13.000 euro una quota di 55 euro (2,75euro a pasto); da 13.000,01 a 17.000 euro una quota di 60 euro (3 euro a pasto); da 17.000,01 a 20.000 euro una quota di 65 euro (3,25 euro a pasto); da 20.000,01 a 25.000 euro una quota di 70 euro (3,5 euro a pasto); da 25.000,01 a 30.000 euro una quota di 75 euro (3,75 euro a pasto); da 30.000,01 e oltre una quota di 80 euro (4 euro a pasto). - Gli utenti interessati al servizio dovranno munirsi di blocchetto buoni pasto disponibili presso gli uffici comunali della Pubblica istruzione di Via Martucci, per gli alunni che frequentano le scuole del centro storico; e presso la Delegazione comunale di Viale De Rosis, per gli alunni che frequentano le scuole dello Scalo. I ticket potranno essere ritirati presentando il cedolino del versamento della tariffa corrispondente alla propria fascia di reddito.

di Redazione | 09/02/2012

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