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Longobucco (Cosenza) - Riflessioni di fine mandato amministrativo del Sindaco Stasi


di FRANCESCO MADEO - Il sito del Comune di Longobucco ospita una riflessione del sindaco Luigi Stasi (nella foto). Una sorta di commento di fine consiliatura, in vista prima delle prossime elezioni amministrative di primavera. “Lo spopolamento ci pone ogni giorno problemi che non eravamo abituati ad affrontare. La nostra azione amministrativa –scrive il primo cittadino- è stata diretta sin dall'inizio a non far decadere le condizioni di vita attuali: strutturando le risorse finanziarie dell'Ente; evitando la riduzione di servizi essenziali, come quelli sanitari e scolastici; rompendo l'isolamento con la realizzazione della strada Sila-mare e migliorando la viabilità minore; proteggendo l'enorme patrimonio boschivo con una politica oculata e rigorosa; salvaguardando il territorio con interventi diretti a mitigare il rischio idro-geologico ed a risanare le criticità scaturite dall'alluvione del 2009; proteggendo l'ambiente mediante l'utilizzo di energie rinnovabili e pulite; intervenendo sul recupero e la conservazione del centro abitato; avviando progettualità nel campo del turismo con interventi ecosostenibili; agendo nel sociale con l'istituzione di centri di aggregazione e l'attuazione di politiche a sostegno delle fasce deboli (assistenza agli anziani, trasporto alunni gratuito): attuando misure per i lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità ed i disoccupati. Giunti quasi al termine del mandato –scrive il primo cittadino- possiamo ritenerci soddisfatti.: Certo avremmo potuto fare di più se le condizioni in cui ci siamo mossi fossero state più favorevoli. Mi si spezza il cuore al pensiero che al nostro fianco, a fronteggiare questa continua emergenza, sono sempre meno numerosi i giovani, i professionisti, gli intellettuali, gli imprenditori; insomma coloro che avrebbero potuto . mettere in campo energie fresche per abbattere il pessimismo e intraprendere iniziative capaci di rigenerare il tessuto sociale. Longobucco ha un grande patrimonio artistico, tessile, naturale, storico, culturale e tradizionale da offrire a coloro che vogliono trascorrere qualche giornata in un clima sereno ed ospitale.  Una storia ricca di avvenimenti che ha dato della "terra libera" di Longobucco un'immagine positiva, di fascino, stima e passione. Longobucco ha vissuto un periodo di prosperità e di crescita economica intorno agli anni Settanta-Ottanta, grazie all'occupazione nel settore della forestazione. La storia –scrive Luigi Stasi- ci parla di un passato  (poco più di mille anni) in cui i longobucchesi furono minatori, tessitori, potatori, raccoglitori di olive, briganti, segantini e braccianti forestali. Una storia ricca di avvenimenti che ha dato della "terra libera" di Longobucco un'immagine positiva, di fascino, stima e passione. L'ospitalità di questo borgo, abbarbicato alle falde della Sila Greca, ha travalicato i confini . dell'Italia ed ha attirato viaggiatori e visitatori che, come Norman Douglas, hanno apprezzato le virtù di un popolo che ha saputo nel corso dei secoli acquistare un'identità distintiva ed ha fatto della tessitura artistica un connotato unico”.

di Francesco Madeo | 24/01/2012

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