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Cosenza (Cosenza) - Termina il secondo anno del progetto contro le dipendenze. Negli “Appunti di viaggio” riflessioni e spunti per discutere e prevenire


 Un altro anno di impegno è giunto al termine, è il secondo del progetto “Cento per tutti…liberiamoci dalle dipendenze” che tante soddisfazioni sta dando all’Amministrazione comunale ed all’Associazione Volontari del Delfino che lo stanno realizzando in partenariato; agli insegnanti e soprattutto ai giovani studenti delle tre scuole pilota che hanno aderito: il Liceo Psico-pedagogico “Lucrezia della Valle”, L’Istituto per i Servizi Sociali, il Liceo Classico “B. Telesio”. Tutti – riferisce una nota dell’Ufficio stampa del Comune di Cosenza - hanno partecipato alla giornata di presentazione dell’opuscolo “Appunti di viaggio: riflessioni e spunti per discutere”. Come recita già nel suo titolo, il progetto è di cento … per tutti. Ed in quel tutti ci sono i coetanei degli student tutor che sono stati formati; ci sono i compagni delle scuole che non hanno partecipato al progetto; ci sono le famiglie; c’è la comunità in senso più largo. La terza annualità, che è anche l’ultima, sarà infatti dedicata ad un’azione a 360 gradi sul territorio nelle sue diverse componenti sociali. Perché la prevenzione diventi un’attitudine della mente, un’espressione dell’anima che spontaneamente si trasferiscono al prossimo. Insieme, gli assessori al Welfare Cataldo Savastano e alle politiche educative Franco Napoli, hanno voluto partecipare all’iniziativa. “Fare l’amministratore significa assumersi un dovere nei confronti della comunità amministrata, dentro la quale ci siete voi giovani che meritate una attenzione particolare” – è il messaggio dell’assessore Napoli. “Con questo progetto ci stiamo mettendo in gioco insieme a voi, ponendoci in quella dimensione di ascolto nei vostri confronti che spesso non è sufficientemente soddisfatta”. E poi la proposta, lanciata da Napoli e pienamente sposata da Savastano, lavorare ad una iniziativa ‘sorella’ che parta dalle medie inferiori, magari anche dalle elementari, convinti che la prevenzione sia un valore educativo. “Voi adesso siete un piccolo esercito – dice l’assessore Savastano agli studenti - ed avete la grande responsabilità di trasferire questa esperienza, e gli insegnamenti che ne state traendo, alla collettività più ampia, ma cominciando dalla famiglia che, al pari della scuola, svolge un compito tanto importante quanto delicato”. E “Appunti di viaggio” – prima raccolta organica di tutto quell’insieme di informazioni, riflessioni, conoscenze, commenti, consapevolezza di sé che hanno significato due anni di progetto nelle scuole – è un utile vademecum per i giovani e le loro famiglie, meglio se letto insieme, perché come ben riassunto per slide da Pietro Spadafora - che, insieme ai colleghi Giorgio Dieni e Adele Aquilone, ha accompagnato per mano i ragazzi in questa particolare esperienza – l’opuscolo, oltre che fornire conoscenze in senso stretto, nello specifico sulla tossicodipendenza, in molti passaggi traduce le emozioni, i sentimenti dei giovani, la loro percezione degli adulti. Come in quella significativa pagina che riscrive i dieci comandamenti, un sentito decalogo di ciò che un adolescente chiede all’adulto, al genitore. “Noi non stiamo insegnando ai ragazzi a fare prevenzione dicendo al coetaneo che assumere determinate sostanze gli fa male. Per noi la prevenzione passa attraverso l’invito a volersi più bene, non attraverso il diniego che il più delle volte istiga inconsapevolmente a trasgredire”. Così don Salvatore Vergara, instancabile Presidente dell’Associazione Volontari del Delfino, riassume efficacemente il senso del progetto. “Cento per tutti…liberiamoci dalle dipendenze” è uno di quei successi che rappresenta una robusta liana per attraversare la giungla del quotidiano che, per Il Delfino, significa un percorso difficile e in salita. Accogliendo le parole degli assessori Savastano e Napoli, don Salvatore riafferma il processo di prevenzione quale valore educativo che, “a partire dalla famiglia - dice – si sviluppa soprattutto nella scuola, chiamata a tre compiti: fornire conoscenze, parlare alla coscienza per favorire scelte autonome e responsabili, fare scoprire ai giovani le proprie abilità”. Con questo progetto in molti si sono scoperti “istigatori positivi dei loro coetanei”, per dirla ancora con don Salvatore, ed ora libereranno le loro energie per fare prevenzione, quasi senza saperlo, magari divertendosi. Sarà un mettersi a disposizione del prossimo l’ultimo anno che attende gli student tutor seguiti da bravi e attenti docenti: Mariella Nobile per il Liceo psicopedagogico, Elisabetta Di Maio, per l’Istituto per i Servizi Sociali; Gaetano Aversa per il Liceo Classico Telesio. Per l’Amministrazione comunale, il progetto è seguito dalla dirigente di settore Maria Rosaria Mossuto e dall’Unità Organizzativa Annamaria Ferrari.

di Redazione | 14/05/2010

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