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Cosenza (Cosenza) - Crisi settore edilizia, il pensiero del presidente di Ance Cosenza, Natale Mazzuca


<<Quanto accaduto a Roma durante la seduta pubblica dell’Assemblea nazionale dei costruttori edili, con la vibrata contestazione al Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Altero Matteoli – afferma il Presidente di Ance Cosenza Natale Mazzuca (nella foto) – è l’ennesima conferma dello stato di esasperazione vissuto dagli imprenditori del settore, che conosce una crisi senza precedenti, testimoniata dal calo degli investimenti negli ultimi 3 anni ormai superiore al 20%. Non solo non ci sono soldi per le opere pubbliche ma le pubbliche amministrazioni concorrono a portare alla bancarotta le imprese, dilazionando i pagamenti oltre ogni limite, a volte senza data certa>>.   Il Presidente della Sezione Edile di Confindustria Cosenza Mazzuca aggiunge altri elementi allo stato di gravità in cui sono costrette ad operare le imprese. <<Operativamente non ha ancora preso avvio il programma di opere medio piccole diffuse sul territorio, proposto nel 2008 dalla nostra categoria ed approvato dai sindaci, dagli amministratori locali e regionali, visto che in due anni e mezzo solo il 10% delle risorse destinate allo scopo è stato impegnato>>. Il Presidente Natale Mazzuca li definisce <<interventi indispensabili per la tutela e la salvaguardia del territorio e per la riqualificazione del patrimonio edilizio ed utili a dare una scossa decisiva ad un comparto che svolge un fondamentale ruolo di traino dell’intera economia nazionale e regionale in particolare>>.   Dall’inizio della crisi in Italia si sono persi ben 350 mila posti di lavoro, se si considera l’indotto del settore delle costruzioni, molti dei quali nel Mezzogiorno ed in Calabria.   <<Nonostante questo scenario drammatico – sottolinea il Presidente Mazzuca che è intervenuto con diversi colleghi all’Assemblea di Roma - il sistema associativo dell’ANCE non ha alzato muri e fatto barricate, ma ha avanzato possibili soluzioni alle tante questioni ancora aperte, come emerge dalla relazione del Presidente Buzzetti, quali l’eccessiva rigidità del Patto di stabilità, che di fatto ha ingessato l’agire delle pubbliche amministrazioni, i ritardati pagamenti, la mancanza di liquidità delle imprese, che ci ha spinto a sottoscrivere un protocollo d’intesa con l’Associazione delle Banche Italiane e specifici accordi bilaterali con alcuni importanti istituti di credito, lo snellimento della normativa in materia di lavori pubblici, la lotta all’irregolarità. La successiva protesta nei confronti del Ministro Matteoli – commenta il Presidente di Ance Cosenza - si spiega con la crescente delusione degli imprenditori edili, che non intravedono risposte concrete alle loro legittime richieste. Mi auguro che questo ulteriore grido di allarme, che è solo la punta dell’iceberg di un malessere sempre più diffuso,  non venga trascurato, perché è la spia rivelatrice di una situazione non più sostenibile>>.  

di Redazione | 30/09/2011

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