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L’AQUILA 19-03-10 "L’INTERVENTO"

 Cialente: "Comune pronto sul sociale"
 

<<Dalle infelici dichiarazioni del Ministro Giovanardi, continuo a leggere altrettanti infelici richiami, dettati da affanno elettorale. Premesso che intendo sottolineare, ancora una volta, la serietà e la coerenza istituzionale della Presidente Pezzopane, vorrei ricordare al Ministro e a qualche consigliere regionale che nessuno intende strumentalizzare le vicende del terremoto a fini elettorali, visto che si parla di una piazza ancora sanguinante delle nostre carni. Gli enti locali e tutti coloro che hanno veramente seguito questi 11 mesi, avrebbero molto da recriminare. Al contrario, si continua a lavorare, rimboccandosi le maniche ogni mattina. Torno a ribadire che il Comune dell’Aquila ha incontrato sia il ministro Giovanardi, che i dirigenti del Ministero, poiché lo stesso ha deciso che i 12 milioni di euro di fondi stanziati, possono essere impiegati esclusivamente in opere strutturali. Di questi fondi, 3 milioni, si sono aggiunti ad altri finanziamenti nazionali ed sono stati destinati al recupero dei gravi danni dell’ ex- ONPI, i cui lavori sono già stati avviati. Per quel che riguarda, invece, i restanti 9 milioni di euro, l’ intenzione è di utilizzarli per ricostruire il grande palazzo ex- ECA, che si estende tra Piazza Palazzo e Via Sallustio, e che diventerà sede, secondo un’idea precedente al terremoto, di un vero e proprio " distretto del sociale", con particolare attenzione alle donne in difficoltà con figli, ai giovani, agli anziani ed alle associazioni di volontariato. Il Ministro Giovanardi, conosce bene il progetto anche perché io personalmente l’ho accompagnato nel mese di giugno, sia nella visita presso l’ex – ONPI che in Piazza Palazzo. Sollecito, anzi, la Regione Abruzzo a sottoscrivere un atto a procedere su questo percorso, anche per recuperare al più presto questo edificio. Sarebbe un atto di gravissima scortesia istituzionale, inaccettabile, se questo progetto venisse bocciato, senza valide giustificazioni. Per quanto riguarda, invece, le 19 aree del progetto CASE, anzitutto sono felice che oggi vengano apprezzate anche dal consigliere regionale, Giorgio de Matteis. Quando, in occasione della realizzazione del piano CASE, pretesi, per dare il mio assenso, che venissero previste aree polifunzionali di proprietà comunale, pari al 30% dell’intervento, al fine di realizzare servizi sociali e servizi pubblici, affinché, le stesse non divenissero infernali quartieri dormitorio, gli attacchi più gravi li ricevetti proprio dalla Regione Abruzzo, i cui tecnici, in sede di conferenza di servizi, cercarono in tutti i modi di ostacolare, come ben ricorderà il consigliere De Matteis che seguiva molto attentamente la vicenda e come risulta dagli atti della stessa conferenza di servizi. I cittadini ricorderanno che, per questa scelta fui anche definito "cialtrone" in una seduta di Consiglio Regionale, dal capogruppo del PDL. Sono quindi felice che adesso, anche qualche consigliere regionale di centro destra, apprezzi quella mia decisione. Su quelle aree, stiamo predisponendo una vera e propria pianificazione, dopo aver già raccolto le proposte delle circoscrizioni, le esigenze del Comune e l’inventario delle donazioni ricevute. Dati che verranno confrontati sia con tutto il mondo del volontariato che dello sport, ma anche con le organizzazioni produttive, in particolare del commercio e dell’artigianato. Di quelle 19 aree, ne vogliamo fare veri quartieri, capaci anche di riqualificare le frazioni sulle quali sono stati catapultati. Si sta, insomma, lavorando su un vero e proprio piano regolatore del sociale che prevede, per la realizzazione del progetto complessivo, la nascita di sedi non solo per il volontariato ma anche per le associazioni culturali del nostro territorio. Questo anche perché, ad un anno dal terremoto, credo che sia arrivato il momento di costruire la città della qualità, per gli anni futuri. Mentre si guarda alla realizzazione di un vero piano regolatore del sociale che vuol dire ragionare in termini di medio e lungo periodo, ho portato a conoscenza sia il Governo che la Regione Abruzzo, della drammatica situazione di centinaia di famiglie aquilane, pressoché prive di reddito, molte delle quali, soprattutto donne sole con bambini, che vivono con 200 euro mensili di cassa integrazione. Chiedo, pertanto, ufficialmente e lo chiedo anche a De Matteis, che l’assessore regionale alle politiche sociali disponga immediatamente di un congruo finanziamento per predisporre un bando per l’integrazione del reddito. Il comune sta facendo la sua parte. Chiedo che anche gli altri lo facciano. Voglio aggiungere che se qualcuno pensa di creare un contrasto tra il Sindaco ed il Presidente della Regione e tra il Vice Commissario ed il Commissario, casca proprio male. Infine, ancora una volta, invito tutti i cittadini a riconoscere il grande lavoro che tutti i dipendenti comunali stanno svolgendo dall’alba del 6 aprile, facendosi carico di tutto il lavoro pesante ed oscuro e, soprattutto di tutte le contraddizioni delle normative che, dal quel giorno, cadenzano la nostra vita, a cominciare dalle gabbie invalicabili della normativa del piano CASE, che tante ingiustizie e frustrazioni provocano agli sfollati>>. Massimo Cialente