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COSENZA 12-03-10

 L’associazione degli industriali  impegnati
in un convegno sulle “reti d’impresa”

In Confindustria Cosenza, in occasione del convegno“Le reti d’impresa per uscire dalla crisi e riprendere lo sviluppo”, si è discusso di organizzazione di modelli di aggregazione, secondo le indicazioni giuridiche previste dalla legge sul Contratto di rete, approvata dal Parlamento nel luglio 2009 e secondo le procedure pratiche, prendendo a riferimento esempi già esistenti sul territorio calabrese, quale quello della società cooperativa Assolac (Associazioni Latte Calabresi) di Castrovillari. Il Presidente Camillo Nola ha parlato di un caso concreto di aggregazione tra 136 soci che raccoglie 40 milioni di latte ogni anno (il 70% sul totale calabrese), con un fatturato di circa 26 milioni di euro. Presenti – riferisce testualmente una nota di Confindustria Cosenza - il Sindaco di Cosenza Perugini, il Prefetto Reppucci, il Questore Giovanni Scifo, il Procuratore del Tribunale Granieri e l’Assessore provinciale alla Cultura Corigliano, sono intervenuti al convegno, coordinato dal Direttore di Confindustria Cosenza Rosario Branda, il Presidente degli Industriali cosentini Renato Pastore, il Vice Presidente Confindustria per le Politiche territoriali e Presidente RetImpresa Aldo Bonomi, il Presidente dell’Associazione Italiana Politiche Industriali (AIP) Domenico Palmieri, il Magnifico Rettore dell’Università della Calabria Giovanni Latorre, il Direttore Generale Ubi Banca Carime Raffaele Avantaggiato.
<<In un territorio nel quale non esistono distretti industriali ufficiali, ad eccezione del sistema agroalimentare della piana di Sibari – ha dichiarato il Presidente Pastore – ben vengano le reti locali che possono consentire alle nostre piccole e medie imprese di ottenere vantaggi che solo queste aggregazioni possono offrire e che non sono difficili da mettere a sistema in Calabria: maggiore capacità di accedere alle innovazioni di prodotto e di processo, strategie di marketing più efficaci, sinergie con centri di ricerca ed università>>.
<<Le reti d’impresa costituiscono l’elemento attorno al quale costruire misure nuove, strumenti, progetti che favoriscano la competitività>>. Ne è convito Aldo Bonomi, Vice Presidente Confindustria per le Politiche territoriali e Presidente RetImpresa che parla di <<fase di sperimentazione e di rodaggio in cui diventa strategico il contributo di tutti in modo da avviare la realizzazione dei processi di aggregazione e la divulgazione dei contenuti>>.
Per il Presidente Aip Domenico Palmieri <<il legame di territorio non basta più, le fusioni secche e le acquisizioni fanno perdere totalmente l’autonomia di alcuni, rappresentando un modello fortemente gerarchizzato. Ecco la terza via intermedia tra forme gerarchiche di antico sapore fordista e mercato puro, in cui ogni piccolo va per conto suo. Le Reti rappresentano una modalità per allearsi su alcune aree e restare indipendenti su altre. Ma le Reti devono poter accedere alle competenze dove esse sono: ed ecco la transterritorialità delle stesse e la transmerceologia. Le alleanze consentono quindi riduzioni di costi e sinergie di ricavi, cioè aumento del fatturato>>.
Che l’università possa rappresentare un importante nodo a servizio della rete ne è convinto il Rettore dell’Università della Calabria Latorre secondo cui <<il Know-how condiviso può essere il legante delle reti d’impresa che è in grado di mettere a fattore comune le conoscenze ed i risultati delle possibili ricerche>>.
<<La dimensione della rete – ha precisato il Direttore Generale Ubi Banca Carime Raffaele Avantaggiato- può rappresentare per le banche un terreno di sfida ed un banco di prova per  mantenere il passo con un sistema industriale e manifatturiero che, nella sua ricerca di nuove strade per mantenere l’eccellenza e conquistare nuovi mercati,  ha bisogno non semplicemente di supporti finanziari ma di vere e proprie partnership con il sistema creditizio>>.
Le indicazioni per la creazione delle RETI sono state presentate attraverso “il kit del costruttore di reti”, descritto nel volume, distribuito ai partecipanti da Banca Carime.